Il silenzio assordante della politica tranese nella vicenda penale che ha portato agli arresti di diversi dirigenti locali, tra cui l’ex dirigente dell’ufficio tecnico del comune di Trani, Arch. Francesco Gianferrini, è il naturale prosieguo del silenzio delle stesse istituzioni dopo le perquisizioni di maggio 2022 effettuate dalla Guardia di Finanza e che avvennero oltre che nelle abitazioni anche negli uffici comunali e provinciali, dove questo signore aveva un gran potere che continuò ad esercitare per ulteriori lunghi otto mesi, senza che a nessuno venisse in mente l'idea di sospenderlo o quantomeno attribuirgli un’altra mansione.
Un atto doveroso che fu sollecitato da un gruppo di cittadini, che subito dopo decisero di costituirsi in un’associazione per dare maggior forza e continuità alle battaglie di civiltà di cittadinanza attiva.
Nacque così la nostra associazione Oikos cittadinanza attiva - Trani.
Oggi che i fatti ci hanno dato pienamente ragione, chiediamo al Sindaco Bottaro, al Segretario Generale Dott. Lazzaro e all’amministrazione tutta, le ragioni di questo ingiustificato silenzio, di tutti gli attestati di stima rivolti all’Arch. Gianferrini, ma soprattutto perché si è consentito che lo stesso mantenesse il potere di firmare atti importanti, che auspichiamo, vengano oggi riesaminati, nell’interesse della legalità e dell’intera cittadinanza.
Auspichiamo anche che il Comune avvii azioni di responsabilità nei confronti dell’ex dirigente e si costituisca parte civile nell’eventualità che vengano avviati processi penali.
Infine, sentiamo di condividere le preoccupazioni del Procuratore Dott. Renato Nitti a seguito della depenalizzazione dell’abuso d’ufficio e della limitazione dell’uso delle intercettazioni, che comporteranno un indiscutibile vantaggio per i colletti bianchi e un danno per la tutela dei diritti della collettività.
Antonio Carrabbe - Presidente associazione cittadinanza attiva Oikos Trani
