La serata conclusiva di Teatro a Corte 2024, con la pièce Voglia di Borotalco, ha visto protagonista L'allegra Compagnia di Turi (BA), "Un gruppo nato cinque anni fa dalla costola di un corso teatrale - ha detto Giovanna Maggiorini, Presidente del sodalizio - che si teneva presso la locale Università della Terza Età e che decise di mettersi in gioco per passione ed in pura allegria tanto da decidere di chiamarsi proprio Allegra Compagnia". Lo spettacolo proposto, a firma di Pietro Barbaro e la puntuale regia di Domenico Di Bari, è stata una commedia dal sapore anni ‘80, veloce e senza pause, ritmata dall’inizio alla fine, il cui testo dinamico basato su una serie di equivoci in pieno stile vaudeville francese, ha visto i personaggi entrare ed uscire dal palcoscenico favorendo giochi comici delle parti ed inaspettati colpi di scena che hanno provocato il divertimento del pubblico che ha potuto sovrapporre le situazioni ed i personaggi inventati a realtà della società in cui viviamo oggi.
Tutti bravi gli attori in scena, ognuno ha saputo caratterizzare il suo personaggio, ma una menzione speciale la vorremmo fare per tre di loro: Cosimo Cirilli che molto a suo agio nella parte di Lillo, ha tenuto brillantemente la scena soprattutto nella doppia parte, quella del novello Tootsie, ci ha fatto molto ricordare un non lontano Dustin Hoffman, dove trasvestito da donna riusciva a risolvere parecchi problemi, soprattutto quelli creati, qui la seconda menzione, da Gianni Guerra che ha interpretato molto bene il personaggio, che ritmo ragazzi bravo, quello di Claudio, alle prese con moglie ed amante gelose , qui la terza menzione è per Piera Montanaro , Luisa in scena, davvero brava nei cambi interpretativi , ora aggressiva ora piagnucolosa ora maliziosa, in una sorta di equilibrio instabile che hanno dato vita a situazione grottesche come il colpo di scena conclusivo dove Claudio, pur di salvarsi dalla tenaglia moglie/amante, finge una relazione di genere con Lillo in un finale esilarante.
E' stata l'ennesima scommessa vinta quella della rassegna nazionale di teatro di Palazzo delle Arti Beltrani, che quest’anno è giunta alla sua quarta edizione con il “Teatro a Corte” - Premio Giovanni Macchia, che sotto la direzione artistica di Enzo Matichecchia e Lella Mastrapasqua, la collaborazione della Compagnia dei Teatranti A.P.S. di Bisceglie-Trani e l'Unione Italiana Libero Teatro dallo scorso 15 giugno fino al 20 di luglio ha visto ruotare sul palco di Corte Santorsola cinque compagnie provenienti da tutta Italia contendersi il prestigioso Premio Macchia che anno dopo anno sta assumendo uno suo spessore fra le compagnie amatoriali.
L'appuntamento è per il prossimo anno, qualcuno fa gli scongiuri, ma noi siamo sicuri che si sta già pensando ad una V^ edizione che Niki Battaglia, Direttore di Palazzo Beltrani, non si farà scappare visti il successo di tutte e sei le serate. L'appuntamento con il teatro amatoriale, questo è certo, è fissato per ottobre prossimo parte Venerdì a Teatro all'Auditorium Pichierri di Trani , l'hanno annunciato dal palco Lella Mastrapasqua ed Enzo Matichecchia che non perde occasione, ma ha sacrosanta ragione da vendere, di portare avanti: "Le istanze di una comunità - ha detto - dimostrata dalla propria presenza costante agli eventi artistici, che pretende, oltre che desiderare, un teatro a Trani vero, reale e non politicamente promesso. Ho fiducia si - ha concluso Matichecchia - ma al notaio non siamo ancora andati (facendo riferimento alla attuale Amministrazione Comunale) per formalizzare gli acquisti dell'ex Teatro Impero e del Supercinema".
Per completezza, ce ne siamo occupati in maniera più dettagliata con un articolo e un video servizio a parte, la IV edizione di Teatro a Corte Premio Giovanni Macchia è stata vinta dalla compagnia salernitana "La Bottega dei Teatranti" che ha portato in scena il capolavoro "Non ti pago" di Eduardo De Filippo: onore a loro, ma gli applausi ed i complimenti sinceri vanno a tutte le compagnie amatoriali che hanno partecipato, tutte hanno vinto per il solo apprezzamento sincero del pubblico di Corte Santorsola di Palazzo Beltrani.















