Ippolito Chiarello, attore salentino e scapolo impenitente, accompagnato con puntualità e pazienza dal maestro Luigi Bubbico al pianoforte, dal 2002 porta in giro per l'Italia lo spettacolo "Oggi Sposi", prima collaborazione stagionale di Palazzo beltrani con il Teatro Pubblico Pugliese, che ha fermato il tempo ed ha portato, sorridendo, gli spettatori a riflettere sulle importanza dell'amore scandagliandone le fragilità, E' stato un varietà tragicomico che ancora oggi continua a mietere successi e consensi tra pubblico e critica con centinaia di repliche e migliaia di persone che lo hanno visto e continuano a ritornare e a rivederlo. Uno spettacolo “leggero”, come si dice nel gergo, un lavoro che scava nell’ambito del comico e del grottesco con i modi dell’avanspettacolo e del varietà, contaminati dai sistemi dettati dall’esperienza teatrale nell’ambito della ricerca. E’ un alternarsi ubriacante di sollecitazioni al riso e all’emozione, secondo i canoni del teatro comico musicale. Attraverso la musica, la letteratura, l’improvvisazione e le massime della saggezza popolare l’attore racconta il matrimonio e l’amore in una sorta di cerimonia collettiva. Il giorno più bello della vita di una coppia viene narrato con le canzoni di Luigi Tenco, Fred Buscaglione, Totò per citare i più famosi).
Lo spettacolo è stato quindi un mix di poesie, battute da avanspettacolo e citazioni letterarie sul tema dell’amore. la reticenza delle coppie verso il matrimonio e le difficoltà della vita coniugale raccontate in maniera dissacrante che fanno di “Oggi sposi” una rappresentazione gradevole soprattutto quando Ippolito Chiarello si cimenta nella descrizione esilarante e coinvolgente del il rapporto tra amore e matrimonio attraverso le parole dei grandi della letteratura: lo fa in modo originale e naturale, una bravo di cuore.
Il prossimo appuntamento con il teatro a Corte Santorsola è fissato per il 29 agosto con "A me m'ha rovinato la guera" con Arianna Gambaccini e Michele Cipriani, testo e regia di Arianna Gambaccini, un racconto delle vite parallele degli artisti di ieri e di oggi. È il racconto di due anime alle prese con due guerre diverse accomunate dallo stesso “trauma”: il vuoto e il “fallimento” (o quello che credono essere tale). È l’omaggio al mondo dell’avanspettacolo, che ha saputo trasformare la sofferenza e la fame in una risata collettiva, popolare e liberatoria. È un racconto che parla della fame dell’attore, del colera da palco e dell’universale bisogno degli altri. I biglietti sono già disponibili al botteghino di Palazzo Beltrani aperto dalle ore 16:00 alle 20:00 o sulla piattaforma Vivaticket. Inizio dello spettacolo ore 21:00, apertura porte ore 20.30:ticket in poltronissima con posto numerato: 7,00 euro, ticket posto unico non numerato: 5,00 euro.





