Pantaloni lunghi e camicie con maniche lunghe, zanzariere uso di prodotti insettorepellenti, massima attenzione a non lasciare acque stagnanti nei pressi della propria abitazione, con particolare riferimento a sottovasi e recipienti degli scarichi degli scambiatori termici dei climatizzatori.
In altre parole, evitare tutto quello che possa attirare le zanzare. Lo raccomanda vivamente, in una ordinanza emanata l'altra sera, il sindaco, Amedeo Bottaro, recependo precise direttive in tal senso da parte della Asl Bt.
Motivo, a Trani c'è un caso accertato di West Nile, il nuovo e preoccupante virus derivante proprio dalla puntura di zanzare particolarmente contagiose.
Ne ha fatto le spese un residente a Trani di 64 anni, durante una vacanza in Salento. Il paziente è attualmente ricoverato a Bisceglie, nel Reparto malattie infettive, a seguito di quello che riteneva un semplice malore associato a sensazioni febbrili persistenti.
Più nel dettaglio, il paziente accusava vomito, febbre, astenia e sofferenza cerebrale ed era stato sottoposto a indagini che, scartata l’ipotesi del covid, hanno condotto, oltre ogni ragionevole dubbio, alla conclusione che fosse affetto dal virus trasmesso dalla zanzara.
Molto probabilmente la puntura è avvenuta in Salento, ma gli effetti adesso sono sul territorio: da qui la misura del primo cittadino in una ordinanza che, in qualche modo, sembra richiamare i tempi di un covid che, peraltro, sta facendo registrare netti incrementi di contagi anche nell’intero paese.
Fortunatamente le condizioni dell’uomo sono in via di netto miglioramento e, pertanto, il suo episodio ci si augura resti isolato.
Resta il fatto che adesso la città dovrà dotarsi di ulteriori tutele in vista di scenari che, fino all’altro ieri, non avrebbe mai immaginato sopraggiungessero.
Il problema è che nel frattempo, come lo stesso sindaco aveva lamentato partecipando ad una trasmissione di Telesveva, la città appare sporca e necessita di robusti interventi da parte di Amiu, l’azienda dell'igiene urbana che si occupa anche delle campagne di disinfestazione ed antilatvali.
Così, sui social, parte della politica ha già ribaltato la vicenda sul piano della cattiva amministrazione del territorio: punture di delegittimazione.
