Mai visto tanto pubblico a Palazzo delle Arti Beltrani, il concerto "Emozioni" che ha visto sul palco esibirsi Giammarco Carrozza per ripercorrere le tappe musicali del duo Lucio Battisti e Mogol, ha sbancato andando oltre le più rosee previsioni, il pubblico ha gradito molto questa operazione che non ha avuto il sapore della nostalgia dei tempi che furono, ma una vera full immersion poetica di canzoni e frasi mandate a memoria e riconosciute fin dalle prime note. Giammarco Carroccia, accompagnato in acustica da piano, violino e chitarra, oltre che nella fisiognomica, a Lucio Battisti somiglia molto nel timbro della voce che gli ha permesso di interpretare le canzoni nel pieno rispetto dell'originale.
Gianmarco Carroccia, talentuoso cantautore originario di Fondi (LT) classe 1988, non ha mai nascosto il suo amore per Lucio Battisti, nato fin da giovanissimo e coltivato anche durante i suoi studi al CET di Mogol. E proprio con Mogol da anni sta portando avanti il suo progetto “Emozioni”, per tramandare tra aneddoti e canzoni, un repertorio unico e inimitabile. Il concerto non poteva iniziare che con il brano Emozioni che da il titolo al progetto, poi la scaletta è stata un crescendo che il pubblico ha accompagnato pezzo per pezzo in un vero e proprio viaggio nel tempo: dalle prime canzoni, scritte negli anni ‘60 in duo con Mogol, fino a quelle degli anni ’80 e la suggestione finale di Io vorrei non vorrei e Corte Santorsola illuminata dalle torce dei telefonini: meraviglioso.
Da diversi anni collabora con Mogol nell’ambito del progetto Emozioni. Com’è nata l’idea di interpretare il repertorio del grande Lucio Battisti? "Avevo iniziato già un po’ di anni prima di avviare la collaborazione con il maestro Mogol. Assieme a lui, poi, è nata l’idea - ha detto Giammarco Carroccia - di mettere su una sorta di concerto-racconto in cui ripercorrere sul palco il sodalizio di questi due grandi artisti della musica italiana. Il progetto prende piede proprio dalla volontà di raccontare il reale significato di ognuna di queste canzoni, di spiegare come sono nate e narrare gli aneddoti legati a esse"
Oltre al repertorio di Lucio Battisti, si è cimentato in sue pubblicazioni personali. L’ultima in particolare – Non mi spaventa tanto amare – è scritta e composta proprio da lei. Possiamo considerarlo l’inizio di un percorso del tutto nuovo? "È un percorso sicuramente molto allettante e stimolante che porterò avanti parallelamente al progetto Emozioni. Quest’ultimo continua a darmi tanto: mi ha permesso di conoscere molte persone straordinarie, sia del mio stesso ambiente che tra il pubblico, ed è grazie a loro che sono qui oggi. Allo stesso tempo - ha detto Giammarco Carroccia - porterò avanti la produzione delle mie canzoni che spero raggiungano un pubblico sempre più ampio".












