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«No autonomia differenziata», Bat già a 1000 firme. Comitato anche a Trani

In pochi giorni raccolte quasi 1000 firme, almeno quelle di cui la Cgil ha contezza perché, considerando le numerose associazioni e partiti che stanno sostenendo la campagna a favore del referendum abrogativo del Ddl Calderoli, cosiddetta autonomia differenziata, è possibile che siano molte di più. A breve sarà fatto un primo bilancio dell’iniziativa nella provincia di Barletta, Andria, Trani, nel frattempo si va avanti anche con la costituzione di altri comitati cittadini: dopo quello provinciale e quello di Barletta, il 29 luglio è toccato ad Andria, Trani e Canosa di Puglia.

Ad Andria prima uscita pubblica presso il mercato settimanale del lunedì con l’avvio della raccolta dei consensi tra i cittadini da parte del neonato comitato cittadino composto da Cgil, Uil, Pd, Movimento 5 stelle, Andria Bene Comune, Sinistra italiana, Alpaa-Flai ed Equità territoriale. Nella circostanza raccolte circa 300 firme. “Molti cittadini – fa sapere Antonio Di Bari, coordinatore della camera del lavoro – hanno firmato con convinzione e con consapevolezza avvicinandosi al banchetto già informati della campagna e con le idee chiare in merito alla bocciatura senza sé e se senza ma dell’autonomia differenziata. E questo ci ha fatto capire che bene abbiamo fatto a scendere in campo con questa iniziativa perché era ciò che la gente voleva, ovvero partecipare alle decisioni soprattutto se riguardano i servizi essenziali per i cittadini”.

A Trani il comitato cittadino che si è costituito il 29 luglio è composto oltre che da Cgil e Uil anche da Anpi, Legambiente, Libera, Movimento 5 stelle, Partito Democratico, Sinistra Italiana, Verdi, lista civica Prima di tutto Trani, Trani bene Comune e Sunia. Il 2 agosto prossimo in piazza della Repubblica a partire dalle ore 18 sarà avviata la raccolta a favore del referendum ma è possibile farlo già presso la camera del lavoro. “Abbiamo formato il comitato perché convinti che questa legge porti alla creazione di ulteriori e insostenibili disparità territoriali. Abbiamo bisogno di tutti in questa battaglia – commenta Francesca Bruno, coordinatrice della camera del lavoro di Trani - e per questo il comitato è sempre aperto a nuove adesioni. Siamo convinti che il numero degli aderenti sia destinato a crescere perché in tanti condividono i nostri valori”.

A Bisceglie dopo la costituzione del comitato cittadino in programma già il primo banchetto per a raccolta delle firme il prossimo 2 agosto, in piazza San Francesco, a partire dalle ore 19. Il gruppo a sostegno del referendum abrogativo del Ddl Calderoli è composto da Cgil, Uil, Spi, Pd, Sinistra italiana, Argomenti 2000, Auser, Pci, Anpi, Pax Pax Christi, Azione cattolica e Libera.

Il 29 luglio è stato il giorno della nascita anche del comitato cittadino a Canosa di Puglia presso la sede della Cgil comunale, punto nevralgico ed organizzativo per la raccolta firme a sostegno del referendum abrogativo della legge 26 giugno 2024 n.86 che ha istituito l’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario. All’incontro istitutivo hanno preso parte i rappresentanti locali di Cgil e Uil, Pd, Movimento 5 stelle, Italia Nostra Aps, Anpi, consiglieri comunali del Gruppo misto e semplici cittadini. “Ringraziamo tutti coloro i quali si siano resi disponibili a promuovere la raccolta firme nel nostro comune, abbiamo riscontrato una grande sensibilità al tema e una grossa voglia di partecipazione. Naturalmente il comitato è aperto a chiunque condivida gli stessi nostri obiettivi, siamo nella camera del lavoro a disposizione anche di chi abbia semplicemente desiderio di approfondire questa assurda legge”, conclude Francesco Di Nicoli, coordinatore della camera del lavoro di Canosa di Puglia.

Nei giorni scorsi presso la sede della Cgil di Trinitapoli si è svolto un incontro aperto a tutte quelle organizzazioni politiche, sindacali, ai movimenti e alle associazioni che hanno ritenuto necessario dar vita a una comune mobilitazione nell’attuale campagna di raccolta delle firme per il Referendum. Ne fanno parte Cgil, Partito Democratico, Sinistra Italiano, ANPI, Trinitapoli Futura, MoVdem, Trinitapoli per Bene. Per la Cgil di Trinitapoli Rino Lombardi fa sapere che “si è convenuto di dare avvio alla organizzazione della mobilitazione lasciandola aperta al contributo di tutte le forze che si vogliano impegnare con spirito unitario in questa straordinaria battaglia per un Italia unita e solidale e contro l’attacco all’impianto costituzionale del nostro Paese”. La campagna di raccolta firme sarà avviata giovedì 1° agosto, alle 19.30, in viale Vittorio Veneto.

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