Quando le biciclette condivise sono state ufficialmente presentate nei giorni scorsi, i responsabili dell'operatore Vaimoo, di Mola di Bari, ci avevano indicato con orgoglio il fatto di non avere allestito sui veicoli il portapacchi posteriore, così da evitare che sulle bici si marciasse in due.
Ebbene, a Trani, fatta la legge e trovato l'inganno: come la foto dimostra, sulla bici si va lo stesso in due facendo sedere il secondo passeggero sul cestino che sovrasta la ruota anteriore.
Il problema è che, però, il ciclista ha una visione veramente scarsa della strada, pedala ondeggiando e questi due ragazzi a bordo della bici hanno percorso l'intera via Malcangi così, non fermandosi neanche al rosso del semaforo poiché probabilmente, arrestando il veicolo, sarebbero caduti nel traffico.
La foto è stata scattata intorno alle 20 di ieri. L'operatore dovrebbe essere in grado di comprendere dal Gps chi abbia noleggiato quel veicolo, a che ora abbia avviato la corsa e quando e dove l'abbia conclusa: ci aspettiamo, pertanto, i provvedimenti consequenziali.
Nel frattempo, ancora una volta, registriamo quanto le bici condivise, a Trani, più che un opportunità di crescita rappresentino per qualcuno un fastidio mal digeribile.
