ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Rubata ceramica con preghiera a San Nicolino, appelli per riaverla

Scomparsa all'improvviso, quasi sotto gli occhi di tutti: è la preghiera a San Nicola il Pellegrino, patrono di Trani, scolpita su una ceramica a forma di libro collocata su un altare devozionale all'ingresso dell'ex ospedale pediatrico, in via Baldassarre.

Proprio lì, dove si trova una grande edicola all'interno della quale è collocata un'immagine del santo greco, molti devoti si recano per pregare lasciando al piede della statua addobbi floreali e tutto quello che possa servire per rinsaldare il legame con il patrono della città: ebbene, nei giorni scorsi, proprio alcuni di loro hanno segnalato la scomparsa della ceramica.

A dolersi ciò, fra gli altri, è Nicola Ulisse, presidente di Codacons Trani, che confida «che le autorità competenti vogliano avviare le indagini del caso e risalire all’autore di questo deplorevole gesto o, magari, che quest’ultimo riponga al suo posto la piccola ceramica dedicata al Santo».

Inizialmente si era pensato che si trattasse di un restauro in corso ma poi, proprio colui che la realizzò e donò alla comunità, il signor Mauro di Modugno, ha fatto sapere di non saperne nulla e che dunque, purtroppo, qualcuno quella preghiera l’ha asportata furtivamente.

Costernati più per il gesto, che per le conseguenze e il valore intrinseco del bene trafugato, alcuni di essi soggiungono che per molti, tra cui coloro che frequentano gli ambulatori e gli uffici Asl, rappresentava un motivo e un punto dove fermarsi brevemente per una preghiera al santo patrono.

Perciò, confidano che le autorità competenti vogliano avviare le indagini del caso e risalire all’autore di questo deplorevole gesto o, magari, che quest’ultimo riponga al suo posto la piccola lapide dedicata al Santo.

Il valore commerciale dell'oggetto non è nulla in confronto con quello affettivo, proprio in considerazione del profondo legame fra la città ed il suo protettore. A maggior ragione è profonda la costernazione di chi, oggi, trova quell'altare spoglio non soltanto dell'oggetto trafugato ma anche di fiori ed ogni altro elemento di ornamento.

Sconcerto anche da parte degli operatori degli uffici della Asl Bt che hanno sede in quello che una volta era il famoso «ospedaletto». Insieme con loro, anche e soprattutto gli utenti del Centro di salute mentale dell’azienda sanitaria locale, che hanno un rapporto speciale con quell'immagine di San Nicola il Pellegrino e tutto quello che le ruota intorno.

Peraltro, non è la prima volta che quel luogo diventa oggetto di forte interesse pubblico. Nel 2019, in occasione del 1020mo anno dalla dedicazione della cattedrale a San Nicola il Pellegrino (1099), finalmente la statua che lo raffigura tornò nell’edicola dopo un lungo restauro.

Ma il vero problema è che il restauro era terminato già nel 2017 e quell’effige rimase «congelata» nelle stanze di una o più confraternite nell'attesa che si decidesse cosa farne, fra coloro che ne ventilavano l'utilizzo nella solenne processione dello sbarco all'inizio della festa patronale e chi, invece ne richiedeva semplicemente il ritorno al proprio posto: alla fine ebbero ragione i secondi.

Ma oggi non si dibatte su scelte, quanto semplicemente su uno squallido episodio di teppismo fine a se stesso: la ceramica probabilmente sarà nuovamente realizzata e collocata, ma come si potrà chiedere a chiunque di posizionare persino delle telecamere a protezione di una devozione che, sulla carta, non dovrebbe avere bisogno di alcun deterrente?


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca