Chi aveva desiderato di passare una serata fresca all'aperto, lontano dalla calura cittadina, ha trovato al Parco di Santa Geffa ciò che cercava fra gli ulivi secolari, i profumi straordinari della campagna, ieri sera ha trascorso un tempo favorevole anche grazie alle genuine risate della commedia in vernacolo «Na mangiàte desgraziàte», regia di Marco Pilone, che il Teatro Mimesis ha portato in scena, davvero con successo, davanti ad un pubblico che si è divertito dalla prima all'ultima battuta. Il connubio Mimesis e Parco di Santa Geffa funziona grazie anche alla vocazione per le cose semplici di Marco Pilone e Daniele Ciliento che oltre 25 anni è un punto di riferimento per le famiglie, per i bambini soprattutto, che si riuniscono in un luogo che si apprezzerebbe di più se lo si vivesse direttamente e non per sentito dire. La diciottesima replica tratta del fortunato testo "La Domenica delle Palme" di Pino Clamore ed adattato sapientemente da Marco Pilone non ha fatto altro che confermare i valori della passione messi in sena da persone che prima di essere attori amatoriali, hanno creato fra loro una sincera amicizia che li ha portati, replica dopo replica, a muoversi sul palcoscenico con più dimestichezza e ritmo, regalando al pubblico una recitazione spontanea che ha lasciato spazi anche alla battuta improvvisata dialettale che, se pur non prevista dal copione, ha reso più credibile la storia d'na mangiàte, mai fatta e che mai si farà. La trama si struttura e si muove sul filo delle relazioni di coppia, apparentemente tranquille, che arrivano a scontrarsi fra loro e dove l'unica vittima rimane il single scroccone del pranzo interpretato da Francesco Achille, ha affinato con rara bravura la sua mimica posturale e facciale, che anche questa volta ha visto sfumare la sua mangiata. Meritano menzione tutti e volentieri lo facciamo a coppia perchè nella dinamica della coppia si sono alternati in scena dando il meglio di sè. Lucia Soldano e Giulio Di Filippo sono una garanzia e si capiscono solo dallo sguardo, i loro tempi scenici sono perfetti e meriterebbero di recitare un testo a misura loro, perchè la coppia funziona. Nicla Di Micco e Paolo Mastrapasqua sono stati credibili nel portare in scena la classica coppia di facciata, tutta coccole e quiete apparente, ma che in qualche modo nascondeva disagi di relazione, bravi. Letizia di Di Micco e Savino Liuzzi un duo naturale, il pubblico li ha sentiti vicini e si è appassionato alla loro dinamica di coppia della porta accanto, in cerca di identità e frustrata dal controllo, dalla gelosia di lui e dalla voglia di lei di evadere dalla routine. Antonietta Croce e Emanuele Di Filippo, accompagnati da Simone Boccasini, molto buono il suo esordio, è stata una coppia di altri tempi, importante la loro presenza per la riuscita della commedia, sono stati nonni e suoceri in scena, un punto di equilibrio paziente delle molteplici situazioni che alla fine però hanno coinvolto anche loro, perchè anche loro alla fine hanno litigato rendendo impossibile «Na mangiàte sempre più desgraziàte e sempre più divertente». Si replica giovedì 22 agosto, al Parco di Santa Geffa con ingresso alle 20.30 ed inizio puntuale alle 21:15 - Prenotazione al 346 825 9618 - costo del biglietto 10 euro.
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