Si è aperta questa domenica, nell’auditorium della parrocchia di San Magno «Una finestra su Napoli». La città del sole e di vita, è stata raccontata attraverso: storie, emozioni, colori e passione. Il cuore della città partenopea ha la voce di Pulcinella, maschera chiamata a rappresentare l’anima del popolo, la parabola del tuttofare che vede in essa quella bellezza primordiale unica e inimitabile dei napoletani, la stessa che si spegne solo attraverso una visione moderna della città sovente vittima di criminalità, droga, ingiustizie: viste con gli occhi del Santo napoletano, San Gennaro, che sconfortato dalla cattiveria umana decide di chiudere la finestra sulla città campana, ma il confronto tra le parti viene toccato dalla mano divina che decide di regalare agli uomini ancora una volta la possibilità di cambiare, la speranza quindi diviene strumento di rinascita.
La pièce «Una finestra su Napoli» portata in scena questa domenica dal «Carro dei Guitti», regia del Maestro Giuseppe Francavilla, supervisione del Maestro Mario Francavilla, ha toccato con mano felina le mille sfaccettature di una città raccontata attraverso la voce del popolo, quella dei napoletani avvolta in quel mare di storie che solo il dialetto sa colorare.
Il pubblico che ha gremito l’auditorium, ha accolto lo spettacolo con entusiasmo, valore aggiunto le musiche suonate dal vivo, ma anche la partecipazione del corpo di ballo della scuola di danza «Balance» che ha regalato brio all’evento. Il racconto di «Una finestra su Napoli» è lo specchio dunque di una società, di una città che si ama per ciò che è stata e per ciò che è, nonostante tutto.
A margine dello spettacolo una frase: «Il teatro, è una passione che mi emoziona ancora e continuerò sempre a viverlo fino a quando ne avrò forza», lui è il Maestro Mario Francavilla con i suoi 80 anni, di cui 60 passati sui palcoscenici teatrali, la sua passione è così forte che con volontà e spirito di condivisione continua a regalare al pubblico grandi prestazioni attoriali, e nello spettacolo su detto anche canore, insieme al Maestro un plauso all’attrice Nina De Mango memoria fine e arte innata , anch’ella 87 anni portati con grande classe ,eleganza e vitalità. Alla Compagnia dei Guitti inoltre, il plauso speciale da parte di signore non vedente che tra il pubblico ha sottolineato: «Le emozioni vissute questa sera, anche se non viste, sono state sentite a pieno perché il teatro ha nel cuore questa grande magia».
Ci auguriamo quindi, quanto prima che questa magia si concretizzi ancora tante e tante volte con i teatri a Trani, la nostra città merita al più presto luoghi dove far crescere l’arte.



























