“ La democrazia è quell’ordinamento civile nel quale tutte le forze sociali, giuridiche ed economiche, nella pienezza del loro sviluppo gerarchico, cooperano proporzionalmente al bene comune, rifinendo in ultimo risultato a prevalente vantaggio delle classi inferiori “…il popolo è naturale che presto o tardi anche politicamente acquisti importanza e trovi il suo posto nel governo”.
Questa l’idea ed il “ concetto cristiano di democrazia “ creato nel 1897 dal Beato Giuseppe Toniolo, profondo studioso e conoscitore dei fenomeni economici, promotore delle Settimane Sociali dei Cattolici: è a lui che si deve l’idea di far incontrare e confrontarsi cattolici e laici di tutt’Italia per discutere ed analizzare i problemi della società come il lavoro, la famiglia, la scuola e la condizione della donna, tutti temi che hanno sempre caratterizzato tutte le società nel tempo, ogni edizione, negli anni è stata dedicata a questi problemi sociali come il lavoro, l’ambiente ( l’ultima del 2023 tenutasi a Taranto ), la famiglia e la cultura.
Il primo incontro si è tenuto a Pistoia nel 1907, dopo la lunga interruzione delle guerre, le Settimane Sociali dei Cattolici, viste le diverse sollecitazioni, riprendono nel 1988 ma il tema ricorrente e persistente, negli anni, è sempre stato quella della “democrazia “, come nel 1993 con il tema “ Identità nazionale, democrazia e bene comune “, nel 2004 a Bologna “ La democrazia: nuovi scenari, nuovi poteri “, dove si è discusso di come promuovere la partecipazione del popolo alla vita sociale ( non dimentichiamo che i fondatori della democrazia furono gli antichi greci che definirono la democrazia come forma di sovranità popolare dei cittadini ).
Oggi, dopo 24 anni da Bologna, si è tornato a parlare di democrazia, “ Al cuore della democrazia “, un giusto titolo in un momento in cui da più parti si alza il grido di una democrazia in crisi non solo nel nostro paese. Ed il deus ex machina dell’organizzazione di quest’incontro di luglio a Trieste è stato Mons. Luigi Renna, Arcivescovo della Diocesi Catania, è a lui che si deve la grande organizzazione in una città considerata di confine, multietnica per la presenza di diverse popolazioni, con ortodossi e cattolici.
E l’edizione delle Settimane Sociali dei Cattolici 2024 è stata un successo: giovani e volontari di tutta Italia accorsi per confrontarsi e discutere del futuro del nostro paese. Trieste ha evidenziato che, nonostante tutte le difficoltà negli anni, è sempre presente in Italia il cattolicesimo, che ci sono persone che si adoperano per il bene comune, inteso come il bene di ciascuno e di tutti, per aiutare il prossimo e gli abbandonati.
Fra i partecipanti c’erano anche 80 amministratori locali che si sono incontrati (Mons. Renna ha definito tale incontro una “ Sorpresa dello Spirito ) per confrontarsi sulle proprie esperienze lavorative e che al termine hanno sottoscritto un documento che sarà oggetto di ulteriori incontri con altri colleghi.
Ed è per questo che il Presidente della Repubblica Mattarella, nel suo discorso di inaugurazione dei lavori il 3 luglio scorso ci ha invitato tutti a “ camminare insieme “ perché la “ democrazia è camminare insieme “ .
Perché al “ cuore della democrazia “ , come ci hanno detto Mons. Luigi Renna ed il Presidente Sergio Mattarella “ vi sono le persone, le relazioni e le comunità a cui esse danno vita, le espressioni civili, sociali, economiche che sono frutto delle loro aspirazioni, della loro umanità: questo è il cardine della nostra Costituzione “. Ma la settimana sociale di Trieste non è finita lì perché l’eco delle idee, dei lavori è arrivato al Meeting di Rimini di fine agosto dove i temi della politica, della giustizia sono stati ampliati e diffusi.
Ora la parola passerà alla Cei a fine settembre dove tutti i lavori convergeranno: dobbiamo solo attendere, ma i tempi sono maturi per avere i frutti del lavoro straordinario fatto da Mons. Luigi Renna e del comitato organizzatore.
Dott.ssa Giuseppina Paracampo - residente Ugci Trani “ Renato Dell’Andro “ - Consigliere Nazionale Ugci

