Penultima giornata de I Dialoghi di Trani con un programma ricco di appuntamenti, uno dei più attesi la "Religiosità e religioni: prospettive di convivenza pacifica in una società complessa", un dialogo. moderato da Piero Dorfles, che ha visto protagonisti Enzo Bianchi, monaco cristiano già responsabile del Monastero di Bose, ed il giornalista e scrittore Gad Lerner al quale, a margine del seguitissimo incontro che si è tenuto in Piazza Quercia, abbiamo rivolto una domanda che riguarda l'accoglienza.
Il tema di quest'anno dei dialoghi di Trani è l'accoglienza, che significato ha oggi in questi contesti interni ed internazionali l'accogliere? L'accogliere è una nostra necessità vitale perché nel mondo ci si sposta ormai, ci sono mezzi di trasporto tali per cui sono decine di milioni le persone che si spostano per i più vari motivi, che siano quelli di un bisogno estremo, della fuga da calamità naturali o dalle guerre o anche soltanto per il piacere del cambiamento o il turismo, si ragiona nell'ordine delle decine di milioni e l'ipocrisia per cui la buona accoglienza la devi riservare soltanto al turista che arriva qui a spendere dandogli strutture alberghiere oltre che paesaggi meravigliosi, mentre la stessa accoglienza andrebbe negata a chi fugge dalla sponda sud del Mediterraneo, è un'ipocrisia che alla fine ci porta a sbattere perché questo tipo di movimenti non verranno fermati da nessuna nave della marina militare, da nessun centro di detenzione all'estero in Albania, arriveranno e arriveranno più arrabbiati se non impariamo l'accoglienza.
