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Stadio, altro incarico per svuotare cisterna dei veleni. Azione: «Sprechi e stranezze continuano»

Torniamo a parlare dello scempio perpetrato allo stadio. Azione Trani continuerà a mettere al corrente  i cittadini tranesi dello sperpero di denaro pubblico finché non si provvederà ad annullare in autotutela il bando di gara perché affidato ad un gruppo di società incompatibili e dunque viziato nella forma. 

Dall’albo pretorio apprendiamo di una ulteriore somma elargita dall’amministrazione comunale, e di conseguenza dalle tasche dei tranesi, per ripulire la cisterna dell’acqua avvelenata dall’uomo nero. Somma che si va ad aggiungere ai 10.000 euro già pagati alla ditta Mapia per le tre semine del terreno di gioco, non andate a buon fine, e ai 17.000 che saranno dati alla ditta Nodus, che per partecipare alla gara si è fatta prestare i requisiti dalla Mapia.

Dal sindaco e dal segretario generale Azione Trani pretende delle risposte in quanto garanti della trasparenza pubblica. In particolare chiediamo come mai non è stata ancora aggiudicata definitivamente la gara dello stadio nonostante si conoscano già i vincitori, aggiudicatari con uno scarto di 0,01% sull’Apulia Trani.

Le chiavi dello stadio, come da bando, dovevano essere consegnate a luglio e le società aggiudicatarie dovevano provvedere a ripristinare il manto erboso perché, quando hanno partecipato alla gara, erano a conoscenza del suo degrado  ed hanno accettato di prendere la struttura sportiva in quelle condizioni. 

E allora perché non si procede con l’aggiudicazione  definitiva, così  da permettere alle società vincitrici di effettuare i lavori, a fronte del contributo di 1.300.000 euro che percepiranno dal Comune, oltre alla possibilità di fare spettacoli concerti e manifestazioni, come dichiarato dall’assessore allo sport? Così facendo non si tutelano le casse comunali e i cittadini, ma il raggruppamento che ha vinto la gara.

La voce di Azione Trani continuerà ad insistere sulla questione stadio  fino a quando non ci sarà trasparenza, così da permettere a chi vi sta osservando di poter presto intervenire.

E poi, rivolgendoci sempre al sindaco e al segretario generale, vorremmo anche sapere se è vero che l’ufficio sport ha concesso per oltre un anno l’autorizzazione a giocare allo stadio alla Vigor Trani pur sapendo che a giocare era la Soccer Trani (che ha vinto la gara dello stadio), come da manifesti affissi in città.

Autorizzazione che ha comportato un debito per il Comune per oltre un anno e che è stato taciuto. A tal proposito faremo una richiesta di atti per capire se tutte le società, ad oggi, hanno onorato i loro impegni e se il Comune ha provveduto ad inviare, in caso contrario, eventuali lettere di sollecito.

Non vorremmo che ritardi nei pagamenti, autorizzazioni non corrette, strutture sportive fatiscenti, prive di autorizzazioni e non agibili siano un modo per agevolare qualcuno ai fini elettorali.

Nonostante i nostri continui solleciti, nessuno da Palazzo risponde alle nostre richieste di atti regolarmente protocollate e di sopralluogo allo stadio. Infatti, stranamente, non c’è stato concesso di esaminare la cisterna avvelenata prima che venisse bonificata. Forse c’è qualcosa da nascondere?

Infine come mai a Bisceglie i lavori di messa in opera del sintetico allo stadio proseguono spediti mentre a Trani l’enigma si infittisce? Forse stiamo attendendo che cresca di nuovo l’erba per poi toglierla e permettere alla ditta di finire i lavori a Bisceglie per poi aggiudicarsi i lavori a Trani? Naturalmente le nostre sono tutte domande retoriche.

Raffaella Merra - Coordinatrice Azione Trani


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