ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Differenziata, Andria ha sorpassato Trani. Bottaro: «Pesano locali e Tari, rimedieremo»

Era nell'aria ed alla fine si è materializzato: Andria ha sorpassato Trani al vertice della classifica dei comuni della Bat e dei capoluoghi di provincia pugliesi con la più alta percentuale di raccolta differenziata, raggiungendo al termine del secondo quadrimestre del 2024 la ragguardevole media di 76,05 punti percentuali di rifiuti separati, a fronte di una produzione pro capite di rifiuti di 34,64 chilogrammi mensili. Va precisato che il dato della città federiciana non è ancora definitivo poiché è aggiornato a luglio, ma difficilmente i numeri di agosto potranno permettere a Trani di sovvertire l'odierno andamento.

NUMERI DEL SORPASSO

Infatti la città della cattedrale sul mare, che per oltre tre anni e mezzo aveva guidato la classifica, dopo il rilascio dei dati di agosto si attesta ad una media di 75,1 percento, ed un punto è davvero un distacco importante per recuperarlo in un solo mese. Peraltro, sempre a Trani si produce una quantità di rifiuti per cittadino molto alta: 41 chilogrammi.

Andria ha marciato bene per tutto il 2024, durante il quale soltanto a gennaio è rimasta sotto i 75 punti percentuali. A fronte di tale regolarità è stata Trani a perdere colpi soprattutto nel cuore dell'estate, scendendo dai 77 punti percentuali di aprile ai 72 di luglio, per risalire ad agosto a 74: fluttuazioni che hanno pesato non poco sulla media annuale in corso.

«TANTI LOCALI E CITTADINI STANCHI»

Va chiarito che l'essere al di là della soglia del 75 per cento garantisce ad entrambe le città lo sconto massimo sull'ecotassa regionale, ma il calo di Trani non è sfuggito al sindaco, Amedeo Bottaro, il quale con obiettività ammette la frenata e ne analizza le cause. «Paghiamo dazio per due ordini di motivi. Il primo è la nostra particolare sofferenza nei mesi estivi, perché la città è invasa da turisti ed avventori nel fine settimana, in locali dove si differenzia poco e male. Dunque, ci facciamo carico di tante utenze non nostre e inevitabilmente innalziamo la quantità del rifiuto prodotto e di conseguenza vediamo calare la percentuale di differenziata».

Ciononostante, e questo è il secondo aspetto, il primo cittadino percepisce anche «una certa stanchezza da parte degli stessi cittadini nel differenziare i rifiuti». Infatti il recente aumento della Tari, di cui si sta pagando in questi giorni la prima rata, non è passato inosservato e ha determinato parecchio malcontento. «Purtroppo è una realtà - ammette Bottaro -, ma non posso che confermare che l'aumento non è dipeso da noi, quanto piuttosto da una autorità regionale che ci fa pagare sempre più pesantemente i conferimenti dell'indifferenziato alle discariche autorizzate e stabilisce lei stessa tariffe che dobbiamo semplicemente ratificare. Non dimentichiamo - prosegue il primo cittadino - che il malcontento è legato anche ad un momento storico in cui tutto aumenta e si fa fatica, con lo stipendio di sempre, a fronteggiare tutte le spese».

Quali, allora, i correttivi da adottare? «Amiu fa benissimo il suo lavoro - risponde il sindaco - e chiederò loro di farlo ancora meglio. Ma dipende anche e soprattutto da noi, ed allora stiamo accelerando per fare partire la tariffazione puntuale all'inizio del 2025, così che ogni cittadino paghi effettivamente per i rifiuti che produce e sia pienamente stimolato a differenziare. Poi chiederò alla Polizia locale di rafforzare i controlli: quando ci sono stati in maniera più serrata i risultati sono stati i migliori di sempre».


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca