ll servizio di assistenza specialistica è un intervento educativo specifico di inclusione e di supporto, rivolto ai bambini diversamente abili nelle scuole, volto a favorire l'integrazione e l'autonomia.
Apprendo con stupore, che il servizio, quest'anno, esclude dall'intervento specifico molti bambini gravi. Le scuole, in queste ore,sono costrette ad avvisare i genitori di questi bimbi,che a causa di una domanda consegnata in ritardo, o per "effettiva mancanza di fondi",( ritengo sia la motivazione vera), il servizio non può essere erogato.
La programmazione del servizio, curata e gestita dal Comune di Trani, non può non tener conto del numero effettivo dei bambini diversamente abili ( purtroppo in aumento ogni anno).
La concertazione con le scuole e la programmazione dell'intervento sono fasi fondamentali.
L'Ufficio di Piano del Comune di Trani, deve costantemente consultare le scuole e montitorare, per adeguare il servizio in base alla domanda effettiva e crescente che vi è. Sarebbe opportuno che i Comuni in queste ore individuino altre risorse sul capitolo specifico di spesa.
È sotto gli occhi di tutti che le soluzioni non dipendono dal colore politico dei soggetti che di volta in volta si succedono nell'amministrazione della cosa pubblica,ma soltanto dalla volontà di impegnarsi concretamente per tentare di porre rimedio alle innumerevoli situazioni di disagio e di degrado a cui i nostri concittadini sembrano essersi ormai assuefatti.
I servizi rivolti alla persona, e in particolare i servizi educativi rivolti ai bambini, sono necessari e determinanti, per nutrire la speranza in un domani migliore.
Rosa Uva (già assessore ai servizi sociali)
