Salvatore Annacondia è stato arrestato a Civitanova Marche ad opera degli agenti della Questura di Fermo, che lo hanno colto nella flagranza del reato di estorsione.
Lo riferisce Il Resto del Carlino spiegando che il 67enne pluripregiudicato tranese avrebbe minacciato un imprenditore e la sua famiglia di morte se non gli avesse pagato il pizzo.
La vittima dell’estorsione si era così rivolta alla Polizia, che gli aveva consigliato di fingere di acconsentire al ricatto così da appostarsi nel luogo in cui sarebbe dovuta avvenire la consegna del denaro, in quel di Civitanova Marche: al momento dell'incontro Annacondia trovava non solo l’imprenditore, ma anche i poliziotti.
È così tornato in carcere l'ex boss della malavita tranese che, in quanto collaboratore di giustizia dopo i 72 omicidi che gli sono stati attribuiti, era andato a vivere nelle Marche con un altro nome e cognome grazie ad un programma di protezione per effetto del quale aveva anche potuto aprirsi un famoso ristorante nella stessa città del suo odierno arresto.
Terminato il programma di protezione era tornato a chiamarsi Salvatore Annacondia e, per tale circostanza, era apparso anche due volte in tv in rispettive trasmissioni di Telenorba e Mediaset.
Si era presentato davanti alle telecamere come un «uomo nuovo», ma oggi sarebbe tornato a mostrare difetti vecchi.
