Il centro comunale di raccolta di via Finanzieri sarà adeguato e implementato con un progetto da 380.000 euro, di cui 275.000 per lavori. Lo ha deliberato la giunta comunale, approvando il progetto esecutivo per la candidatura della struttura per la gestione dei rifiuti urbani al bando regionale per la «Selezione di proposte progettuali finalizzate all'adeguamento alle vigenti norme in materia di centri comunali di raccolta differenziata».
OBIETTIVI GENERALI
L'upgrade del centro di raccolta «L'indice» ha nel geometra Donato Chieppa l'autore del progetto esecutivo, che fa seguito allo studio di fattibilità già presentato dalla giunta alla Regione Puglia lo scorso 26 marzo. Il sito è di proprietà comunale e la gestione è affidata alla società partecipata «in house» Amiu Spa, che si occupa del servizio di igiene urbana.
Gli obiettivi di carattere generale del bando regionale sono i seguenti: ampliamento e riorganizzazione degli spazi da destinare alle materie conferibili; riduzione del fabbisogno energetico; massimo inserimento nel contesto paesaggistico; massimo riutilizzo di acque meteoriche; massima informatizzazione; massima diffusione delle informazioni e istruzioni alle utenze per il conferimento; soluzioni per favorire la fruizione di utenti con disabilità.
LA SPINTA DELLA DIFFERENZIATA
Obiettivo di Palazzo di città, a quanto si apprende solo da ratificare in quel di Bari, farsi finanziare interamente il progetto forti del fatto che, al termine del 2023, la città ha chiuso con una percentuale di raccolta differenziata del 76,73 per cento, risultando in quel momento storico la più virtuosa della Bat ed il capoluogo di provincia più virtuoso dell'intera Puglia. Oggi quel primato è passato ad Andria.
A Trani la raccolta differenziata è partita alla fine dal 2019, è entrata a regime nel 2020 e consente agli utenti non soltanto di utilizzare il servizio porta a porta, ma anche di conferire i rifiuti alla isole ecologiche mobili di via Superga e via Andria nonché, soprattutto, al centro comunale di raccolta di via Finanzieri, aperto a tal fine anche la domenica mattina.
L'utilità di questa struttura sta nel fatto che consente il conferimento, oltre che dei normali materiali di raccolta, anche di altri che creano notevoli problemi se conferiti all'ordinario servizio, come i rifiuti ingombranti, quelli metallici e gli scarti verdi provenienti da potature.
«NON CHIAMATELA DISCARICA»
«Per svolgere al meglio queste funzioni - si legge nel progetto esecutivo - il centro sarà riorganizzato e gestito in modo da soddisfare i seguenti requisiti generali e particolari: sarà presidiato e gestito da personale adeguatamente formato, in grado di guidare il deposito dei materiali negli spazi opportunamente predisposti; sarà accessibile solo in presenza di personale addetto e negli orari stabiliti; i materiali saranno pesati e i contenitori identificati per riconoscere eventuali incentivi; sarà facilmente visibile dall'esterno, o almeno rintracciabile grazie alla collocazione di cartelli indicatori sul territorio; i rifiuti liquidi pericolosi saranno depositati in un'area confinata, in appositi contenitori muniti di una vasca di contenimento con capacità di almeno un terzo di quella del contenitore; ad ogni cittadino sarà consegnata una apposita tessera magnetica; saranno previste aree di manovra, stoccaggio, uffici, postazioni per la pesatura, parcheggi e verde». Obiettivo di tutto questo, «evitare che l'odierno centro sia inquadrato come un semplice impianto di raccolta di rifiuti e, di conseguenza, associato ad una discarica».
INTERVENTI PREVISTI
L'isola ecologica «L'indice» ha una superficie di quasi 4.000 metri quadrati. Ad oggi è dotato di cassoni scarrabili con copertura mobile, un'area costituita da container e cassoni posti su un basamento in cemento armato, contenitori per la raccolta degli indumenti. In adiacenza c'è un piccolo fabbricato di 60 metri quadrati, utilizzato per attività di ufficio e relazioni con il pubblico.
Più nel dettaglio il progetto prevede i seguenti interventi: adeguamento, potenziamento ed ampliamento della gamma dei rifiuti conferibili, oltre gli urbani e assimilati; soluzioni tecniche che favoriscano la riduzione dei fabbisogno energetico del centro comunale di raccolta e il suo inserimento nel contesto paesaggistico; soluzioni tecniche per il riutilizzo delle acque meteoriche; riorganizzazione degli spazi dedicati al centro comunale di raccolta; informatizzazione dell'impianto; migliore accessibilità per persone con disabilità.
