Tra strade e storie
VIA GIACINTO FRANCIA
COLLOCAZIONE: dal civico n. 23 di via Papa Giovanni XXIII fino al Largo omonimo (Delibera Comunale del 16/04/1981)
STORIA:
Giacinto Francia nasce a Minervino Murge nel 1865. Diviene un importante avvocato nel Foro di Trani, seguendo così le orme del papà nella medesima professione. Egli vive la sua missione inserito tra la gente in special modo tra i meno abbienti che, con spirito battagliero, difende con giustizia ed equità. Egli, noto antifascista, fonda il Movimento Socialista Pugliese. Nel 1928, rivolgendosi a Benito Mussolini, gli dedica un memoriale: “Per la Città di Giovanni Bovio”, così da invitare il Duce ad elevare Trani a capoluogo provinciale. La sua casa studio è accanto al Conservatorio di San Luigi, al civico 17 di Piazza Lambert. La grande biblioteca, a seguito della scomparsa, viene acquistata dalla Biblioteca Comunale e tra i più importanti scritti vi sono: “Il genio poetico di Bovio”, “Una lezione di Vincenzo Vischi”, “Le vicende scolastiche di Trani”, “Il sultano di Lucera”. Giacinto Francia viene a mancare a Terlizzi nel 1955.
ANEDDOTI
BIBLIOGRAFIA
Giuseppe Giusto – “Tante strade, tanta storia”, Regione Puglia, 2003, p. 79
Un giorno, un anno : almanacco di Trani
il 24 ottobre 1885, l’esposto di Giovanni Fabiano è presentato in Consiglio Comunale
La famiglia Fabiano è notoriamente conosciuta in Città per un legame instaurato nell’ambito marittimo. Giuseppe Fabiano, nasce alla fine del ‘700 e la prima testimonianza legata alla sua vita è datata 1796 ed è relativa ad una denuncia nei suoi riguardi circa un’accusa di presunta pesca illegale. Ha vissuto i fatti del 1799, salvandosi. Suo figlio Pantaleo vive una grande tragedia datata 15 settembre 1828: a soli quarant’anni è travolto da una feroce tempesta durante il suo lavoro di armatore. Il figlio Francesco, a seguito della morte di suo padre, cade in grande povertà tanto che si inserisce nel ramo commerciale. Unitosi a ventidue anni con Francesca Paola Provvisionato, da questa unione nascono undici figli. La famiglia Fabiano è ricordata in città per il suo impegno nel rendere fruibile la costa tranese durante i mesi estivi attraverso la creazione di alcuni stabilimenti balneari.
ANEDDOTI
Palazzo tardo rinascimentale: presente in Corso Cavour 7, questi è stato edificato da Pantaleo Fabiano, primogenito di Francesco e Paola. Sulla facciata insiste un Leone di San Marco, emblema della Serenissima Repubblica di Venezia. Ciò sta a ricordare il forte legame della Famiglia Fabiano con il capoluogo veneto e in particolar modo le vere e proprie fortune che la stessa ha ottenuto grazie agli scambi commerciali via mare.
BIBLIOGRAFIA
Raffaello Piracci – “Il Tranesiere”, n. 9, 1982, XXV, pp. 13-17
Raffaele Piracci – “Il Tranesiere”, n. 5, 1985, XXVII, p. 20
Raffaele Piracci – “Il Tranesiere”, n. 3, 1988, XXX, p. 9
Rubriche a cura di Alfredo Cavalieri e Francesco Squatriti


