Ultime ore per l'ex garage Italia, poi cadrà sotto i colpi delle ruspe (preparativi in corso) per fare posto ad un palazzo come da noi già diffusamente anticipato.
Nel frattempo, «i residenti sono molto preoccupati per la realizzazione dell'ennesimo fabbricato - scrive il capogruppo della lega, Giovanni di Leo -, che priverebbe loro della vista attuale. Per questo la logica della speculazione edilizia, unita alla fievole sensibilità degli amministratori e dirigenti, che spesso non conoscono la storia del nostro territorio, ci porta a richiedere due valutazioni in ordine al permesso di costruire rilasciato».
La prima riguarda il fabbricato in sé, che di Leo conferma «di epoca ottocentesca» e per il quale chiede «se l'Ufficio tecnico abbia attivato una doverosa, preventiva richiesta alla Soprintendenza ai beni culturali per verificare se l'immobile sia degno di tutela, essendo testimonianza storica dello sviluppo dell'abitato tranese».
La seconda valutazione, come detto, riguarda l'allineamento. «Il fabbricato in questione è ubicato in via Dalmazia - osserva il capogruppo leghista - e quindi dovrebbe allinearsi a quelli esistenti lungo di essa. La norma appare solare, ma è stata già completamente disattesa - afferma di Leo - da un altro fabbricato realizzato su via Malcangi, da me segnalato senza che alcuna iniziativa sia stata adottata dall'assessore all'urbanistica (il sindaco Amedeo Bottaro, ndr) e dai dirigenti che si sono succeduti. L'auspicio - conclude - è che si sia fatto tesoro di quell'errore per comportarsi diversamente».
