Martedì 29 ottobre 2024 a Trani all’interno del Comando Provinciale Carabinieri BAT si è svolta l’inaugurazione dell’«Agorà degli eroi», uno spazio che si è voluto dedicare ai Carabinieri originari della provincia BAT, deceduti in servizio e non, che hanno compiuto gesta eroiche.
L’opera è stata realizzata dalla Professoressa Antonella Palmitessa, illustre artista, che ha dedicato tempo e risorse per raffigurare sulle pareti i volti dei nostri eroi, carabinieri deceduti in servizio e non che hanno rappresentato fulgidi esempi di elette virtù morali e militari, il loro ricordo deve essere sempre vivo perché un tempo senza memoria non può essere un tempo proficuo.
Perché si è chiamata Agorà? Come per gli antichi greci l’Agorà rappresentava il punto di riferimento della città e dei cittadini, cosi anche per i carabinieri della provincia BAT l’Agorà degli Eroi sarà il cuore pulsante del Comando per poter dare risposte alle richieste della comunità.
La Prof.ssa Palmitessa ha raffigurato inoltre la Fiamma dell’Arma dei Carabinieri simbolo caratterizzante dell’Istituzione e la Virgo Fidelis, patrona dell’Arma.
Gli eroi raffigurati sono:
− Mar. A. s. UPS Croce d’Onore alle Vittime di atti di terrorismo Carlo De Trizio;
− Brig. M.A.V.M. Antonio Cezza;
− Brig. Croce di Guerra V.M. Francesco Lobefaro;
− Brig. M.O.V.M. Salvatore Pietrococola;
− Car. M.O. Vittima del terrorismo Luigi De Gennaro;
− Car. Vittima del dovere Savino Di Gennaro;
− Car. M.O.V.M. Antonio Lorusso;
− Car. M.B.V.M. Giuseppe Spera (Mar. Magg. in congedo).
Alla cerimonia erano presenti il Prefetto Silvana D’Agostino, il Vescovo Leonardo D’Ascenso e altre Autorità civili e militari.
Prefetto Silvana D’Agostino: «Questi momenti oltre ad essere di grande commozione, servono soprattutto a rinsaldare i valori dell’Arma dei Carabinieri e anche perché si fonda soprattutto sul motto «Nei secoli fedeli»; quindi nei secoli fedele fino al sacrificio della vita e questo hanno fatto i nostri grandi eroi che vediamo qui raffigurati molto bene. Saluto con affetto tutti voi parenti che avete purtroppo ho dovuto privarvi di persone che hanno saputo incarnare i valori del nostro stato, delle nostre istituzioni ma soprattutto i valori dell'Arma dei Carabinieri. Questi momenti servono anche per non lasciare nel dimenticatoio, ma fare emergere quei valori fondanti che devono camminare sulle gambe dei nostri giovani; la memoria rafforza il senso di appartenenza e quindi rende le istituzioni ancora più forti».
Colonnello Massimiliano Galasso, Comandante provinciale Bat: «Abbiamo voluto dedicare uno spazio ai caduti della provincia Bat dell’Arma dei Carabinieri. Significa dare dignità e una storia ad una provincia giovane, dove c’è bisogno di respirare sicurezza e legalità».
«Questo luogo è testimone di memoria. Una memoria è importante. Il progresso senza memoria non ci può essere. Dal 4 novembre faremo vedere ai più giovani che cosa significa essere un uomo delle istituzioni, un uomo che dona se stesso agli altri. Ci sono delle storie bellissime in questo cortile; tante storie toccanti».











