Notizie buone e meno buone si intrecciano sul futuro di piazza Gradenigo (di cui mostriamo il rendering attualmente ancora in circolazione). La migliore di tutte è che, a breve, partirà la gara per l'esecuzione dei primi lavori. Tuttavia, sull'altro piatto della bilancia ci sono l'innalzamento dei prezzi per la realizzazione dell'opera, che di fatto si sono raddoppiati, e la necessità di tagliare tutti i pini secolari, sostituendoli con altri alberi.
DA MEZZO MILIONE A UNO
È quanto si evince dalla delibera con cui la giunta comunale ha approvato il progetto definitivo per l'intervento di riqualificazione di piazza Gradenigo, nato da un concorso di progettazione realizzato congiuntamente da Comune di Trani ed Ordine degli architetti. All'inizio di quel percorso si era calcolato che l'opera si realizzasse con 500.000 euro.
All'esito di quel procedimento si aggiudicò la gara il raggruppamento temporaneo di professionisti Dodimoss, formato dagli architetti Antonio Paolillo e Greta Torsello, ma partendo da un progetto già rivisto di 831.000 euro, di cui 578.000 per lavori. Eravamo a novembre 2023 ma oggi, a distanza di un anno, l'aggiornamento del prezziario regionale ha fatto lievitare il totale dell'intervento a 958.000 euro, di cui 670.000 per lavori.
L'esecutivo ha così deliberato di approvare il progetto definitivo aggiornato, ma anche di «prendere atto e condividere la sostituzione integrale di tutti gli alberi con nuove alberature a "pronto effetto", in considerazione delle motivazioni esplicitate dai progettisti e meglio descritte nella relazione agronomica allegata al progetto definitivo».
LAVORI IN DUE FASI
Di questo si trova più diffusamente traccia nella relazione del dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, che analizza in maniera più precisa le modifiche intervenute in corso d'opera.
Il primo quadro economico dello studio di fattibilità era stato redatto secondo una stima sommaria dei costi, ma dal 1mo luglio è entrato in vigore il nuovo prezzario della Regione Puglia e pertanto si è provveduto ad un aggiornamento dei prezzi.
Con l'aumento dei costi, però, le risorse disponibili risultano insufficienti per finanziare l'intero intervento. Ed allora, vista l'urgenza di provvedere al ripristino della piazza, che da troppi anni versa in uno stato di totale impraticabilità e pericolo per l'incolumità dei pedoni, si è deciso di suddividere l'opera in due stralci funzionali: con il primo si sono previsti tutti gli interventi edili ed impiantistici; nel secondo la fornitura degli arredi e nuove alberature a completamento della piazza.
Dunque, si parte subito con i lavori del primo stralcio per mettere in sicurezza il sito nel più breve tempo possibile.
«ALBERI DA SOSTITUIRE»
«Per quanto riguarda il verde - chiarisce il dirigente -, i progettisti hanno effettuato una scelta diversa rispetto a quella originariamente prevista nello studio di fattibilità in quanto, a seguito di specifiche e approfondite valutazioni agronomiche e di tipo progettuale, architettonico, storico e di garanzia della durata nel tempo dell’intervento, nel progetto definitivo hanno optato per l'abbattimento di tutti gli alberi di pino esistenti e la loro sostituzione con nuove alberature a pronto effetto. Tale scelta progettuale - fa sapere la figura apicale del'Ufficio tecnico - è stata accolta favorevolmente dalla Soprintendenza, che ha rilasciato autorizzazione prescrivendo al riguardo la piantumazione di alberi adulti, per mitigare l'impatto dovuto alla rimozione delle alberature esistenti e conferire un'immagine compiuta alla piazza».
STORIA DEL DISSESTO
Da almeno trent'anni piazza Gradenigo ha una pavimentazione totalmente dissestata, alla cui deformazione ha anche contribuito per una stagione estiva, nel 2006, la scelta dell'amministrazione dell'epoca di realizzarvi un parcheggio a raso frantumandone il già fragile lastricato. Le radici dei pini sono completamente sollevate e hanno concorso al danneggiamento della pavimentazione. Alcuni di quegli alberi, inoltre, sono pericolosamente inclinati e comunque tutti sono poco curati.
Nel complesso, dunque, l'area si presenta come un autentico percorso di guerra lungo il quale numerose sono le cadute, soprattutto in danno di persone anziane e non necessariamente turisti, ma anche residenti oltremodo stanchi di questo stato dei luoghi sempre più compromesso e per il quale, agli occhi dei cittadini, nessuno sembra preoccuparsi con i fatti. Il concorso di progettazione era nato proprio per sanare questa dolorosa ferita della città, ma esso stesso e tutto quello che ne è conseguito si è trascinato con tempi molto più lunghi del previsto.
