Stp ha rischiato di rimanere senza carbu e interrompere per questo motivo il servizio pubblico, poiché non c'era più personale amministrativo per acquistarla. È quanto riferisce La Gazzetta del Mezzogiorno di oggi, in un pezzo di Massimiliano Scagliarini che cita alcuni passaggi di una lettera riservata, ma oggi diventata di fatto diventata pubblica, del presidente, Francesco Tandoi, ai soci della Società trasporti Provinciale: Comune di Trani; Amet; Provincia di Barletta Andria Trani; Città metropolitana di Bari.
Nella missiva Tandoi parla di situazione «non improntata agli imprescindibili canoni di diligenza, trasparenza e affidabilità» e, secondo quanto ricostruisce il quotidiano, a fronte della sua scelta di revocare alcune deleghe operative, in particolare quelle che erano in seno alla dirigente Barbara Santeramo, sarebbe seguita una azione di presunto ammutinamento con l'assenza di gran parte del personale amministrativo e conseguenti problemi anche per la conduzione della normale amministrazione.
Inoltre il presidente avrebbe segnalato l'affidamento di incarichi a professionisti vicini a soggetti indagati, e di manutenzioni ad aziende anche esse attualmente sotto la lente d'ingrandimento della Procura di Bari.
