La sede provinciale dell'Archivio di Stato appare sempre più vicina a Barletta. Lo si deduce per prima cosa dalle dichiarazioni del senatore Dario Damiani, a margine della sua iniziativa parlamentare per l'estensione del circondario del Tribunale di Trani.
DALLE ORIGINI AD OGGI
A Trani esiste una sede archivistica, ubicata nello storico Palazzo Valenzano in piazza Sacra regia udienza già dal 1818, quando Re Ferdinando I istituì nella città l'Archivio suppletorio della Terra di Bari. L'immobile è anche sede dell'Archivio notarile distrettuale. Sostanzialmente siamo in presenza di un Archivio di Stato strettamente connesso alla presenza a Trani del Tribunale, poiché il decreto del Presidente della Repubblica del 30 settembre 1963 disponeva l'Archivio centrale dello Stato con sede a Roma, gli archivi con sede nei capoluoghi di provincia, ed altri ancora in non più di 40 comuni nei quali già esistessero archivi statali rilevanti per quantità e qualità. Con decreto del Ministro dell'Interno, quello di Trani fu ufficialmente istituito il 15 aprile 1965 insieme con quello di Lucera, anche quello in perfetta corrispondenza con il Tribunale allora presente in quella città oggi.
Oggi la sezione di Archivio di Stato di Trani, che sulla carta sarebbe del tutto autonoma, è invece dipendente da quella di Bari, così come ve ne è una a Barletta sempre facente capo al capoluogo regionale. Con l'istituzione della Provincia, la Bat deve avere una sua sede provinciale dell'Archivio di Stato ed il percorso sembrerebbe condurre a Barletta.
«CI SI È GIÀ ESPRESSI»
«Non è questione di campanile, ma di opportunità e percorsi già avviati - precisa il senatore Damiani -. Servono spazi per archiviare il sempre più copioso materiale, e questo indipendentemente dall'ubicazione della sede provinciale in una o nell'altra città. Però la discussione si è già fatta in sede di conferenze unificata e la decisione (Barletta, ndr) è stata presa. Nella stessa conferenza unificata ricordo si sia previsto il Ministero delle Finanze a Trani, come pure il Provveditorato degli studi a Barletta, il Comando provinciale della Guardia di Finanza a Barletta e quello dei Carabinieri a Trani».
Il parlamentare auspica un cambio di mentalità del territorio. «Sono definizioni di cui mi auguro i cittadini siano consapevoli nell'ottica dello spirito policentrico della nostra provincia. È finito da anni il tempo dei litigi - conclude Damiani - ed è iniziato quello della reciproca collaborazione. I sindaci si sono ritrovati negli anni, hanno deciso le ubicazioni ed io oggi prendo alla lettera le decisioni che sono state assunte e cerco di portarle in Parlamento. Non ne facciamo questioni di campanile, guardiamo avanti allo sviluppo di questa provincia».
