In piazza Marinai d'Italia siamo arrivati a «gara 4». E non stiamo parlando di play-off del basket o della pallavolo, ma della quarta procedura ad evidenza pubblica per l'affidamento in concessione dell'ex pizzeria da Felice, poi Terrazza sul mare, immobile di proprietà comunale con destinazione d'uso per ristorazione.
L'ha pubblicata oggi (scadenza 6 marzo 2025) il dirigente dell'Area patrimonio e lavori pubblici, Luigi Puzziferri, dopo che i primi tre bandi sono andati deserti pur partendo, gara per gara, da un importo a base d'asta progressivamente minore. Contestualmente, si è aumentata il più possibile la scontistica per i primi anni di concessione, così da invogliare gli operatori a partecipare alla procedura di evidenza pubblica al contrario di quanto finora registrato.
SCONTI SU SCONTI
È stato il sindaco, Amedeo Bottaro, a chiedere personalmente al dirigente, con una nota, di ridurre il canone annuo da 46.000 a 45.000 euro (la prima gara partiva da 61.000), prevedendo inoltre i seguenti vantaggi: scomputo totale del canone per il primo e secondo anno della locazione; riduzione del 50% del canone annuo dovuto per il terzo anno; riduzione del 25% per il quarto anno. Nel bando precedente si offriva di non pagare il primo anno e godere dello sconto del 25% sul canone di secondo e terzo: la mano si è notevolmente allargata.
Inoltre, per la prima volta, la possibilità di utilizzare i locali dei vecchi bagni pubblici in maniera funzionale all'attività economica da esercitare: risultato, addio per sempre agli ormai obsoleti servizi igienici sottostanti il compendio immobiliare.
TATTICISMO ESASPERATO
Gara dopo gara, dunque, ulteriori aperture a eventuali candidati, nella speranza di motivare chi finora è rimasto affacciato alla finestra ad entrare in pista e competere con altri. Il tatticismo, finora, è stato a dir poco esasperato e l'amministrazione comunale ha provato in tutti i modi ad offrire segnali distensivi a fronte dei quali, però, sembra persistente la diffidenza.
Probabilmente gli operatori soppesano il presunto costo eccessivo della ristrutturazione dell'immobile rispetto ai margini di guadagno che ne deriverebbero, nonostante la forte scontistica nei primi anni di concessione, la cui durata resta compresa nell'arco tra 10 e 25 anni.
PERDITA PESANTE
Nel frattempo gli anni passano, il bene è chiuso dal 2021 ed ogni anno che trascorre l'ente perde 22.000 euro di fitto che il precedente concessionario, se fosse rimasto al suo posto, avrebbe garantito alle casse comunali. Ma si andò in causa e dovette lasciarlo.
Da un calcolo sommario, quell'operatore avrebbe assicurato fino al 2027 un'entrata di 132.000 euro. Invece il nuovo, fra gli anni già persi e le agevolazioni che si ritiene restino anche nel quarto bando, potrà assicurare fino al 2027, alla odierne condizioni 22.500 euro: totale, 110.000 euro lasciati sul terreno. Peraltro, più a lunga scadenza il Comune di Trani recupererebbe il disavanzo e ci riguadagnerebbe, ma lo scenario odierno appare ben distante dalle prospettive di partenza.
NODO LAVORI
A raffreddare gli interessamenti potrebbero essere i lavori. Nelle tre gare finora bandite è sempre rimasto fermo l'obbligo del concessionario di adeguare l'immobile eliminando manufatti obsoleti e pericolosi ed abbattendo le barriere architettoniche. Lavori di una certa consistenza, la durata dei quali viene fissata in un massimo di un anno. Ed allora, sembra di comprendere che tutti i potenziali concessionari vogliano entrare in quei locali ed avviare la propria attività con gli interventi già effettuati, ma a carico del proprietario, magari intercettando un eventuale finanziamento ad hoc.
ATTESA LAMPARA
Il sindaco, Amedeo Bottaro, ha sempre dichiarato che «non vogliamo in alcun modo svendere il bene, che merita di essere adeguatamente valorizzato insieme con La lampara ed all'intera penisola di Colonna (finora rinata quasi esclusivamente grazie alle iniziative dei privati, ndr)».
E nel frattempo sta per scadere, appunto, il secondo bando per l'affidamento in concessione del dancing La lampara, quasi confinante con l'ex da Felice. Qui potrebbe esserci una fumata bianca poiché sono stati chiesti ed ottenuti sopralluoghi che hanno fatto slittare la deadline per le offerte dal 26 ottobre al 26 novembre.
Si parte da 23.400 euro annui con i seguenti vantaggi; scomputo totale del canone per il primo e secondo anno della locazione; riduzione del 50% del canone annuo dovuto per il terzo anno di locazione; riduzione del 25% del canone dovuto per il quarto anno della locazione.
