Mons. Natale Albino, presbitero diocesano, dal mese di febbraio, continuerà il servizio diplomatico della Santa Sede presso la Segreteria di Stato in Roma, in particolare nella Sezione per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali.
«Sono lieto – così si è espresso l’Arcivescovo mons. Leonardo D’Ascenzo nell’apprendere la notizia della nuova nomina al sacerdote diocesano - per don Natale, che continuerà ad offrire il suo servizio al Santo Padre nella Segreteria di Stato. A lui, anche a nome della comunità ecclesiale diocesana, auguro di cuore ogni bene!».
Don Natale è nato a Trani (1986), originario della Parrocchia “Ss. Angeli Custodi”. Si è formato presso il Liceo Classico “F. de Sanctis” di Trani, il Seminario minore “Don P. Uva” in Bisceglie e il Pontificio Seminario Regionale Pugliese “Pio XI” in Molfetta.
Ordinato presbitero il 1° ottobre 2011, dal 2010 al 2014 è stato a servizio della Parrocchia “S. Maria del Pozzo” in Trani, collaborando alla Pastorale Giovanile Diocesana.
Nel 2014 ha conseguito la Licenza in Teologia Biblica presso la Pontificia Facoltà dell’Italia Meridionale - sez. “S. Luigi”, in Napoli.
Dal 2014 al 2018 ha frequentato la Pontificia Accademia Ecclesiastica in Roma e ha conseguito prima la Licenza e poi il Dottorato in Diritto Canonico presso la Pontificia Università Lateranense. Dal 2018 è stato Segretario della Nunziatura Apostolica in Repubblica Centrafricana e in Ciad, e dal 1 luglio Segretario della Nunziatura Apostolica in Israele. Negli anni ha appreso l’inglese, il francese e il russo.
«Consegno alle preghiere di tutti la nuova missione affidatami - le prime parole di don Natale -. Dopo i tre anni e mezzo in Terra Santa, dal prossimo mese continuerò il servizio di diplomatico della Santa Sede presso la Segreteria di Stato, in particolare nella Sezione per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali (equivalente vaticano del Ministero degli Esteri)».
E cita, per concludere, Atti degli Apostoli 23,11: «La notte seguente gli venne accanto il Signore e gli disse: "Coraggio! Come hai testimoniato a Gerusalemme le cose che mi riguardano, così è necessario che tu dia testimonianza anche a Roma"» .
