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Giornata memoria, medaglie postume a cinque fra deportati e internati tranesi. Nomi e storie

Questa mattina la Prefettura ha organizzata la solenne cerimonia del Giorno della Memoria presso l'Istituto Polivalente Cassandro-Nervi-Fermi di Barletta. Per la Città di Trani ha preso parte l'assessore alla cultura Lucia de Mari. Nel corso dell'iniziativa sono state consegnate medaglie d'onore alla memoria conferite dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ai familiari di cittadini del territorio provinciale deportati e internati nei lager nazisti. Di seguito l'elenco dei tranesi.

  1. Medaglia d’Onore alla memoria di Corrado Di Lernia (Trani)
    Nacque a Trani l’8 luglio 1920 da una famiglia benestante di proprietari terrieri.
    Chiamato alle armi il 10 gennaio 1941, venne assegnato al settore di copertura Guardia alla Frontiera nell’arma di Fanteria per un periodo di istruzione come recluta.
    Partì per la Campagna d’Albania il 18 giugno ‘43. All’indomani dell’armistizio, venne fatto prigioniero il 10 settembre dello stesso anno a Tirana e deportato in Germania.
    La Croce Rossa Internazionale di Ginevra avvisò i suoi genitori che Corrado era giunto nello Stalag di Dortmund il 20 novembre 1943.
    Costretto al lavoro coatto in quanto non collaborazionista, lavorò presso una fabbrica di armi belliche ad Horde, vicino a Dortmund. Dopo circa due anni di stenti tra i fili spinati, il 6 giugno ‘45 venne finalmente liberato dalle truppe angloamericane. In Italia, però, ci arrivò a piedi e con mezzi di fortuna solo il 19 settembre, presentandosi al distretto militare di Barletta.
    Si è spento il 18 marzo 1995, all’età di 75 anni.
    La Medaglia d’Onore è stata consegnata alla figlia Andreina Di Lernia, dal Prefetto e dall’Assessore del Comune di Trani dott.ssa Lucia De Mari
  2. Medaglia d’Onore alla memoria di Domenico Farano (Trani)
    Nacque a Trani il 9 settembre 1924.
    Fu soldato presso il sesto reggimento di artiglieria ippotrainato, fu catturato dai tedeschi presso il deposito munizioni San Marco di Gorizia sul fronte italiano il 13 settembre ‘43.
    Fatto prigioniero, fu deportato e internato nel campo di concentramento di Luckenwalde nello Stalag 3A, a 52 chilometri a sud di Berlino, e a Duisburg, nel Land della Renania settentrionale - Vestfalia.
    Fu liberato il 31 marzo 1945 dalle truppe alleate e fece rientro in Italia il 26 novembre 1945.
    La Medaglia d’Onore è stata consegnata al figlio Giuseppe Farano, dal Prefetto e dall’Assessore del Comune di Trani
  3. Medaglia d’Onore alla memoria di Domenico Pagano (Trani)
    Nacque a Trani il 13 settembre 1923.
    Soldato di leva del Distretto Militare di Barletta, venne lasciato in congedo illimitato provvisorio, ma venne chiamato alle armi il 12 gennaio 1943 in territorio di guerra.
    Partito per la Grecia via terra il 15 marzo, venne quindi trasferito a Tebe.
    Ricoverato all’ospedale da campo, venne catturato dai Tedeschi e internato in Germania il 9 settembre ‘43.
    Rientrato in Italia e presentatosi al Distretto Militare di Barletta l’8 ottobre 1945, venne posto in licenza straordinaria in attesa di reimpiego e successivamente ricollocato in concedo illimitato.
    Considerato a tutti gli effetti prigioniero di guerra, gli venne concessa la Croce al Merito di Guerra il 1° ottobre 1951.
    La Medaglia d’Onore è stata consegnata al figlio Francesco Pagano, dal Prefetto e dall’Assessore del Comune di Trani
  4. Medaglia d’Onore alla memoria di Tommaso Pilato (Trani)
    Nato a Corato il 13 gennaio 1920, partecipò alle operazioni di guerra svoltesi alla frontiera greco-albanese con il 26° centro automobilistico. Catturato dalle Forze armate tedesche, fu tradotto in Germania e internato nel campo di concentramento Stalag XI B.
    Ad aprile del ‘45 venne liberato dalle truppe americane e rimpatriato nel luglio dello stesso anno.
    Nel ‘47 si arruolò nel Corpo delle Guardie della Polizia di Stato e prestò servizio presso le Questure di Padova e Bari; frequentò il corso allievi sottufficiali presso la scuola di Caserta e venne destinato, come sottufficiale, presso il reparto celere di Trani fino al 1969, per poi passare al Commissariato di Andria e successivamente al Commissariato di Trani.
    Fu collocato in pensione nel 1980 con il grado di Maresciallo.
    La Medaglia d’Onore è stata consegnata al figlio Cataldo Pilato, dal Prefetto ‘ e dall’Assessore del Comune di Trani ‘
  5. Medaglia d’Onore alla memoria di Giuseppe Sciscioli (Trani)
    Nato a Corato il 16 agosto 1921, nei giorni successivi alla proclamazione dell’armistizio dell’8 settembre ‘43 venne catturato e deportato in territorio germanico, in qualità di combattente della seconda guerra mondiale.
    Dapprima considerato prigioniero di guerra, in seguito internato militare e infine lavoratore civile, nel corso della sua vita ha raramente raccontato qualcosa del brutto periodo vissuto in guerra.
    Tanta era la sofferenza sul suo volto quando, il giorno del suo ottantesimo compleanno, ha ricordato ai nipoti le condizioni disumane di lavoro, la mancanza d’igiene, gli stenti causati dallo scarso cibo fornito, le vessazioni e gli abusi subiti durante il lunghissimo stato di cattività trascorso.
    Diceva: “mi sono salvato grazie anche al fatto di essere stato un caffettiere e un pasticciere” poiché, lavorando in cucina, ebbe modo di procurarsi degli avanzi di cibo.
    E’ venuto a mancare il 29 dicembre 2016, all’età di 95 anni.
    La Medaglia d’Onore è stata consegnata al pronipote Valerio Dell’Accio, dal Prefetto e dall’Assessore del Comune di Trani.

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