Esattamente un anno fa la querelle che destò le ire degli ambulanti, soprattutto delle donne, dopo le testuali dichiarazioni di Confesercenti da dove accusarono: “...una situazione insostenibile ed inaccettabile e che il più delle volte costringe gli ambulanti a cercare angoli nascosti per far fronte ai loro bisogni. Più difficile e imbarazzante è, invece, la situazione per le donne ambulanti”.
Dichiarazioni pesantissime che misero anche a rischio denuncia coloro che osarono offendere persino le donne del mercato. Dichiarazioni che il Presidente CasAmbulanti Savino Montaruloi ritenne non solo offensive ma anche deplorevoli, specie perché partorite dalla bocca e dalla mano di certi soggetti. In pratica si trattava della polemica per la mancata installazione dei bagni pubblici nell’area mercatale, nonostante le rassicurazioni dell’allora assessore. Esattamente come un anno fa è stato nuovamente il Presidente Montaruli ad ispezionare l’area mercatale del martedì, a Trani, rilevando nuovamente il venire meno dei servizi igienici, spariti da una settimana all’altra.
Al termine dell’ispezione il sindacalista ha dichiarato: “ritrovarsi da una settimana all’altra senza bagni pubblici e servizi igienici, rimossi senza alcun motivo e senza preavviso, è un atto di irresponsabilità ma anche di mancato rispetto verso gli operatori e verso i consumatori ed avventori. Non vorremmo che anche questa volta qualche polisindacalista asservito, socio dei politici ed allineato al palazzo, venga a criminalizzare di nuovo gli ambulanti con le sue accuse deliranti nei confronti degli operatori e delle donne, accusati di “cercare angoli nascosti per far fronte ai loro bisogni”. Al fine di evitare che il delirio di chi ha scritto quelle frasi si trasformi in follia, invitiamo il neo assessore al commercio, che ancora non si è degnato di incontrare le nostre Sigle di Rappresentanza, si dia da fare per risolvere immediatamente il disservizio, evitando di dare il colpo finale e mortale ad un mercato abbandonato a se stesso da un’amministrazione comunale assente, distratta e inconsistente” – conclude Montaruli.
CasAmbulanti
