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«Il futuro che vorrei», Bottaro: «La promozione migliore per il nostro territorio la fanno i ragazzi»

L’assemblea delle assemblee che a maggio dello scorso anno ha chiuso il contest social  Il futuro che vorrei riempiendo piazza della Repubblica con centinaia di studenti è la risposta più efficace per spiegare il progetto che si prepara per la seconda edizione. L’iniziativa mira a coinvolgere le ragazze e i ragazzi di età compresa tra i 14 e i 19 anni di tutti gli istituti superiori di secondo grado della città di Trani e stimolare curiosità e creatività attraverso lo studio e la ricerca degli aspetti migliori della città in cui vivono, creando una vera e propria campagna di comunicazione attraverso lo strumento che conoscono meglio, i social network.

Al termine di vari incontri che si terranno nei mesi a seguire con rappresentanti delle istituzioni, esperti di comunicazione e del settore turistico, i ragazzi che vorranno cimentarsi in prima persona avranno tutti gli strumenti necessari per realizzare un video della durata massima di 90 secondi, imparare la stesura di uno story board e l’utilizzo di app per il montaggio dei video, utili a realizzare i reel che, nella fase finale del contest, parteciperanno alla votazione per eleggere i due progetti vincitori per ciascuna scuola.

“Vogliamo che i ragazzi si sentano parte attiva della comunità” afferma Alessandra Rondinone, assessore Comune di Trani, che anche quest’anno sostiene il progetto con l’assessorato alle Politiche Giovanili. “Stimolando lo spirito di partecipazione alla vita comune, prosegue Rondinone, saranno spinti a sponsorizzare la propria città mettendone in luce gli aspetti positivi, magari di luoghi che non conoscono ancora e scopriranno grazie a visite guidate appositamente studiate per loro”. Anche il sindaco Amedeo Bottaro esprime soddisfazione nel poter replicare l’iniziativa, e dichiara: “La promozione migliore per il nostro territorio la fanno i ragazzi, già lo scorso anno abbiamo avuto l’opportunità di coinvolgerne tanti e ci auguriamo di poter fare lo stesso per questa seconda edizione”.

L’iniziativa promossa da InMovimento mira a coinvolgere i più giovani nella cura della propria città attraverso l’utilizzo costruttivo dei social, strumento che maneggiano quotidianamente spesso in maniera compulsiva. “Abbiamo riscontrato un grande entusiasmo tra i ragazzi che si preparano alla seconda edizione del Futuro che vorrei”, racconta Francesco Donato, conduttore televisivo che guiderà gli studenti nel percorso fino alla fase finale, e aggiunge: “Abbiamo apportato degli accorgimenti rispetto alla prima edizione per dare loro la possibilità di mettere alla prova capacità di cui sono già consapevoli e, perché no, scoprirne di nuove”.

I video finalisti saranno selezionati da una giuria di qualità, per poi sottoporsi alla votazione sui profili social dedicati all’evento, dove i video saranno pubblicati per ricevere il maggior numero di like. I vincitori saranno annunciati durante l’evento finale che si svolgerà all’aperto per accogliere i tanti studenti. I ragazzi che si aggiudicheranno il primo premio vinceranno un bonus del valore di 500 euro (in caso di partecipazione in gruppo il valore del premio sarà suddiviso tra i componenti del gruppo di lavoro), i secondi classificati avranno un bonus del valore di 200 euro (anche in questo caso se si partecipa in gruppo il valore sarà suddiviso tra i vari componenti). È previsto inoltre un premio del valore di 400 euro da spendere in prodotti di elettronica per la scuola che avrà inviato più video. I ragazzi vincitori del bonus potranno utilizzarlo in diversi modi: per un viaggio di istruzione, per l’acquisto di prodotti di elettronica o per un corso di patente di guida.

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