«Grazie di cuore a tutti voi che avete donato un defibrillatore alla città». L'assessore alla Polizia Locale e protezione civile Cecilia Di Lernia intervenuta nel pomeriggio di venerdì 14 marzo presso la sala Tamborrino a Palazzo di Città per la cerimonia di consegna degli attestati, ha voluto ringraziare, anche a nome del Sindaco, di tutta l'amministrazione e del Comandante della Polizia Locale, gli imprenditori e le attività commerciali del territorio, che hanno sostenuto e condiviso le finalità del progetto «Cuore nostro».
Il progetto di città cardioprotetta è stato patrocinato dall’Amministrazione comunale, dall’Assessorato alla Polizia Locale e protezione civile di Trani, realizzato dalla società MG Comunication srl e col supporto dell’associazione Operatori Emergenza Radio di Trani.
Tra luglio e novembre dello scorso anno sono state installate in diversi punti della città 9 colonnine salvavita H24 ognuna munita di defibrillatore semiautomatico di ultima generazione. Con un gesto ignobile è stato sottratto quello della colonnina di piazza della Repubblica e mai più restituito alla collettività; nel frattempo la colonnina è stata spostata sul marciapiede opposto accanto ad una attività commerciale ma senza defibrillatore. A riguardo Cecilia Di Lernia ha dichiarato: «L'Amministrazione provvederà alla sostituzione dell'unico defibrillatore che è stato sottratto da ignoti. L'abbiamo voluto ribadire in questa sede quindi alla conclusione di questo bellissimo progetto».
Al Comune di Trani, all'OER di Trani e a tutti gli sponsor è stata consegnato da Maurizio Graffeo della Mg Comunication un attestato di ringraziamento unitamente ad una mappa della città riportante le zone cardio protette. E visto che in città sono davvero tanti gli enti, associazioni, parrocchie, attività commerciali che possiedono un defibrillatore ci sia auspica che tale mappa quanto prima venga completata con tutti i DAE presenti ricordando che secondo la delibera giunta regionale n. 86 dell'11/02/2025 i possessori devono collocare etichetta esterna oltre a dover comunicare alla centrale operativa 118 la disponibilità oraria.
Oltre al possesso dei DAE deve seguire idonea formazione. Orazio Turturo, Oer Trani, ha rivolto un invito: «Adesso non serve più arricchire la città di defibrillatori, ma serve puntare alla formazione. Tutti quanti possono svolgere un percorso di formazione che in media dura 5 ore, per cui l'invito rivolto a tutta la cittadinanza è quello di cercare sul territorio un centro di formazione, magari gli stessi OER Trani, per approcciarsi a quelle che sono le tecniche essenziali di base della rianimazione cardiopolmonare e dell'autorizzazione all'utilizzo dei defibrillatori. È possibile salvare una vita».






















