«Rischiamo di diventare la nuova terra dei fuochi». La situazione della Puglia riguardo allo smaltimento illecito dei rifiuti è preoccupante, come evidenziato dal procuratore di Bari, Roberto Rossi, durante il recente convegno sull'ambiente in biblioteca comunale a cura degli Ordini degli architetti, ingegneri e avvocati.
Rossi ha messo in luce la scarsità di risorse nella Polizia giudiziaria dedicate a questo settore e ha sottolineato la complessità dei reati ambientali, che non dipendono solo dall'inciviltà dei cittadini, ma anche dal traffico di rifiuti provenienti da altre regioni, in particolare la Campania.
Durante la discussione, Rossi ha espresso la necessità di strumenti adeguati per le indagini, come le intercettazioni, per affrontare efficacemente i reati ambientali. Ha anche avvertito che senza tali strumenti, le indagini risulterebbero compromesse.
Altri esperti presenti al convegno, come l'avvocato Alessandro Amato e il professor Vincenzo Muscatiello, hanno concordato che l'Italia sta affrontando gravi difficoltà nella prevenzione e repressione dei reati ambientali. Amato ha sottolineato come le sentenze stiano progressivamente offrendo maggiore tutela ambientale, mentre Muscatiello ha definito la situazione attuale come un fallimento a livello nazionale.
D'altra parte, l'avvocato Vittorio Triggiani ha evidenziato alcuni progressi nel diritto amministrativo, come le normative che hanno influito sul funzionamento dell'Ilva, riconoscendo un crescente valore dell'ambiente nelle legislazioni.
Infine, Renato Nitti ha richiamato l'importanza dell'azione collettiva, citando l'enciclica di Papa Francesco "Laudato sii" come un momento cruciale per la consapevolezza ambientale, e ha suggerito che le politiche ambientali debbano includere sistemi di responsabilità come il principio "chi inquina paga".
In sintesi, la Puglia si trova in una situazione critica riguardo allo smaltimento illecito dei rifiuti, con un forte bisogno di miglioramenti sia in termini di risorse investigative che di legislazione ambientale.
