«Ho scritto ad Italo perché la scelta aziendale, sebbene rispettabile, è a nostro avviso non condivisibile proprio perché va in controtendenza rispetto ad un periodo a noi molto favorevole dal punto di vista turistico, e non solo». Così il sindaco, Amedeo Bottaro, spiazzato dalla decisione dell'operatore ferroviario dell’alta velocità Italo di sopprimere due delle tre relazioni che aveva tra Bari e centro nord, lasciandone disponibile per l'utenza soltanto una al primo mattino.
DA TRE AD UNO
Il treno rimasto sul tracciato parte alle 6:50 dal capoluogo e arriva alle 16:40 a Torino Porta Nuova, passando per Roma, Bologna e Milano transitando dalla costa tirrenica. Il treno alta velocità Italo delle 6.50 ferma da lì a poco a Molfetta, Bisceglie, Trani e Barletta, raccogliendo così tanti passeggeri del nord barese e della Bat prima di toccare Foggia e, successivamente, le altre poche fermate del suo percorso di otto ore.
Fino a poche settimane fa, però, Italo nelle stesse città aveva ben tre relazioni e questo permetteva agli utenti di scegliere con maggiore serenità quella di cui servirsi, programmando con molta calma gli spostamenti.
A Trani, in particolare, c’era una seconda fermata alle 13:25, sempre con destinazione finale Torino, ed una terza delle 19, con destinazione finale Roma. Tutti e tre i convogli avevano, ovviamente, i corrispettivi del ritorno dalle stesse località di destinazione.
SCENARI CONTRASTANTI
Cosa abbia indotto Italo a restringere la sua offerta ad un solo convoglio non è ancora noto e, obiettivamente la circostanza appare ancora più difficile da spiegare anche in relazione al fatto che, nel frattempo, la stazione centrale di Bari ha potenziato la disponibilità di binari in quel piazzale Ovest dove solitamente i convogli di Italo concludono la loro corsa e da cui ripartono, essendo Bari città capolinea del percorso.
Ma poi è sotto gli occhi di tutti il fatto che la Bat si sta rivelando una sempre più affidabile meta turistica, e tale circostanza potrebbe invogliare sempre più utenti della strada ferrata a scegliere proprio questo operatore per giungere direttamente nelle città prefissate.
Così, invece, resta una sola fermata appannaggio di Trani, che pure è capoluogo di provincia, così come Bisceglie, che pure vanta due bandiere blu per la qualità del mare ma è scesa anch'essa da tre a una: troppo poco rispetto a risultati e potenzialità. Allo stato, quella del sindaco di Trani è l'unica voce che si è levata.
POSSIBILI CAUSE
Da Italo si riservano di fornire spiegazioni a strettissimo giro ma filtrano alcune, possibili motivazioni di queste scelte restrittive. In particolare, proprio lungo il percorso pugliese, troppi ostacoli si sarebbero ripetutamente frapposti rispetto alla regolare percorrenza dei convogli: basti pensare alle occupazioni dei binari da parte degli ospiti del Cara, a Bari, o ai ripetuti malfunzionamenti del passaggio a livello di Trani, spesso causati da comportamenti irresponsabili di pedoni che passano sotto le sbarre.
La maggior parte di questi episodi si verificano proprio in tarda mattinata, più o meno in corrispondenza con gli orari di una delle due relazioni soppresse da Italo, che probabilmente avrà constatato che i suoi treni a quell'ora accumulavano troppi ritardi declassificandosi automaticamente ad Intercity travestiti da Av.
Non da ultimo, le prolungate conseguenze della frana dell’anno scorso in territorio irpino, che potrebbero avere indotto l'azienda a limitare al massimo i passaggi da quel binario unico per non compromettere la qualità del servizio del percorso restante.
OFFERTA TRENITALIA
Trenitalia, dal canto suo, non ha variato di una virgola la sua proposta alla clientela. È vero che le Frecce fermano soltanto a Barletta, ma i collegamenti sono ben 26 al giorno fra andata e ritorno dei quali: 8 da e per Milano; 10 da e per Bologna; 6 da e per Roma, divisi fra Frecciarossa e Frecciargento; 2 da e per Venezia.
Il numero è invariato rispetto all'anno scorso, ma nel frattempo aumentano Intercity, regionali e regionali veloci per meglio collegare le città non servite all'alta velocità con Barletta, che resta il punto di riferimento per gli utenti dei treni veloci.
E IL TURISMO VA
Nel frattempo le ultime cifre provenienti dalla Regione Puglia confermano l'ulteriore impennata di arrivi e presenze di turisti a gennaio 2025, con un +12% degli arrivi e un +17% delle presenze rispetto a gennaio 2024, ed una Bat che continua a crescere come già era accaduto nell'arco dell'intero 2024. E gli operatori dei trasporti, di questi numeri, non potranno non tenere conto.
