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Archivio a due sedi, tutte le reazioni

Il non riuscire ancora a ragionare in termini di territorio più ampio rispetto a quello delimitato dai singoli confini delle città di Trani e Barletta diventa per alcuni la causa per manifestare la propria insoddisfazione nel vedere il doppio riconoscimento di sedi provinciali dell’Archivio di Stato della sesta provincia tanto nella nostra città quanto in quella della vicina Barletta.

Come può generare insoddisfazione il riconoscimento di una doppia sede provinciale di un medesimo istituto culturale?

Come può generare sconforto il loro funzionamento e il loro mantenimento benché il Ministero abbia rispettato tanto il volere della delibera di consiglio comunale quanto lo statuto della provincia Barletta-Andria-Trani ragionando in termini, appunto, di provincia e non di singoli campanili?

Questo segna invece un imprescindibile traguardo voluto dal nostro consiglio comunale e di cui il sindaco Amedeo Bottaro si è fatto portavoce in tutte le sedi preposte portando indiscutibilmente a casa un risultato che adesso va ancora sempre più difeso: è il funzionamento operativo dell’Archivio di Stato che va preservato, non una mera targa affissa all’ingresso.

Questa non è una mancata vittoria, come taluni stanno lamentando in queste ore asserendo che la nostra città ha perso, ma un persistente atteggiamento di contestazione a priori che non giova a nessuno, soprattutto alla nostra città. Si perde quando ci si ferma a guardare il dito anziché la luna.

Francesca Zitoli (ex assessore comunale alla cultura)

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La soluzione adottata dal Ministro Giuli, che ringraziamo per la sua disponibilità e capacità di ascolto, di riconoscere la sede provinciale dell’Archivio di Stato sia a Trani che a Barletta rappresenta OGGI l’unica soluzione di buon senso in un quadro complesso e complicato come quello attuale, dovuto anche alle responsabilità dell’amministrazione Bottaro, spesso silente e ondivaga (come risulta dai verbali ufficiali), che ora prova a prendersi meriti che non ha.

Fratelli d’Italia Trani, con i consiglieri comunali Andrea Ferri ed Emanuele Cozzoli, con il dirigente nazionale Raimondo Lima e con il coordinatore cittadino Michele Scagliarini, sin dal primo momento ha supportato il Comitato “Pro Archivio di Stato a Trani”, che va ringraziato per l’impegno, con diverse iniziative.

Al riguardo si ricordi la proposta di deliberazione di consiglio comunale, fatta propria e votata dalla maggioranza, con la quale si esprimeva la ferma volontà di istituire la Sede dell’Archivio di Stato della provincia Barletta-Andria-Trani nella città di Trani e si incaricava il sindaco di farsi portavoce in tutte le sedi competenti; le diverse interrogazioni consiliari; gli interventi pubblici; ma soprattutto le numerose interlocuzioni avute con i parlamentari del territorio, in particolare l’on. Mariangela Matera, l’Europarlamentare Francesco Ventola e il senatore Filippo Melchiorre al fine di sensibilizzare il Ministro sulla vicenda.

Nell’ultimo periodo Fratelli d’Italia Trani, per la delicatezza del momento, ha lavorato in assoluto silenzio sulla questione, evitando di rispondere a qualsiasi polemica e attacco, al fine di arrivare ad una soluzione che non danneggiasse la città di Trani. Una soluzione già nota al partito ma che, per serietà e garbo istituzionale, è rimasta riservata fino al momento dell’ufficialità, dimostrando senso di responsabilità, serietà e attenzione alla politica dei fatti, non a quella delle chiacchiere.

Fratelli d’Italia Trani, con orgoglio, è pronto ad accogliere il Ministro della Cultura Giuli nella sua prossima visita istituzionale a Trani e a ringraziarlo per l’attenzione e la sensibilità mostrate sulla questione dell’Archivio di Stato.

Michele Scagliarini - Segretario Fratelli d'Italia Trani

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In un momento importante per il nostro territorio, esprimiamo le nostre più sincere congratulazioni al Governo di Giorgia Meloni e al Ministro della Cultura Alessandro Giuli per il prestigioso riconoscimento degli Archivi di Stato di Barletta e Trani come sedi provinciali. Questo riconoscimento, che attribuisce a entrambe le sedi pari dignità e indipendenza, segna un passo fondamentale per la valorizzazione della nostra storia.

Da tempo, come rappresentanti di questo territorio, ci siamo impegnati in un lavoro silenzioso ma costante, convinti che Barletta e Trani meritassero il giusto riconoscimento per la loro importanza storica e culturale. L'iter che ha portato a questo risultato non è stato facile, ma la perseveranza e la determinazione di tutti coloro che hanno lavorato in questa direzione hanno finalmente trovato la giusta attenzione. In questo contesto, il Ministero della Cultura, sotto la guida attenta e sensibile del Ministro Giuli, ha dimostrato un impegno concreto nei confronti delle esigenze del nostro territorio.

Un riconoscimento di questa portata non solo valorizza la memoria storica di Barletta e Trani, ma rappresenta anche un ulteriore tassello per il completamento degli uffici periferici dello Stato nella nostra provincia. La decisione di attribuire a queste due storiche città la pari dignità e indipendenza nel contesto degli Archivi di Stato risponde finalmente alle legittime richieste della comunità locale e dei tanti cittadini che da anni chiedevano attenzione per il patrimonio archivistico e culturale della nostra terra.

Un ringraziamento particolare va al Ministro Giuli per l'attenzione che ha dedicato a questo dossier e per il suo impegno nel rispondere alle istanze provenienti dal nostro territorio. Questo riconoscimento rappresenta un segno tangibile della vicinanza del Governo alle realtà locali.

Continueremo a lavorare con la stessa determinazione per fare in modo che il nostro territorio, ricco di storia e di cultura, possa crescere e svilupparsi nel pieno rispetto delle sue tradizioni

On. Mariangela Matera - On. Francesco Ventola

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È andata esattamente come auspicavo nel mio intervento-appello pubblico lo scorso 23 gennaio. Ha prevalso l'unica soluzione di buonsenso nel rispetto del Territorio. Un ringraziamento al Ministro della Cultura Giuli.

Raimondo Lima - Direttivo nazionale Fratelli d'Italia


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