I lavoratori di Amet Spa hanno avviato una raccolta firme per la salvaguardia dei loro colleghi e la valorizzazione delle competenze interne. La petizione, firmata da un nutrito gruppo di lavoratori, sottolinea l'importanza di non disperdere risorse umane già formate e integrate nell'azienda, specialmente in un contesto in cui ci sono necessità di nuove unità lavorative nel settore elettrico.
Il testo, richiamato dal segretario aziendale, Daniele di Lernia, esprime la contrarietà ai licenziamenti dei cinque ausiliari della sosta dal 1mo aprile e propone una soluzione che non solo tuteli i lavoratori coinvolti, ma rappresenti anche un'opportunità per Amet di valorizzare le proprie risorse interne. La richiesta di ricollocazione dei cinque lavoratori nel settore elettrico si fonda sulla loro lunga esperienza e professionalità, che potrebbero costituire un valore aggiunto per l'azienda.
Inoltre, i lavoratori richiamano l'attenzione del Consiglio di Amministrazione sull'importanza di operare con responsabilità, considerando non solo l'impatto umano e sociale dei licenziamenti, ma anche il dovere di un'azienda pubblica come Amet di garantire dignità lavorativa e continuità occupazionale.
La loro richiesta di una revisione della decisione di licenziamento si basa su una visione di sostenibilità e rispetto per le persone, mettendo in evidenza come soluzioni alternative siano non solo possibili, ma anche auspicabili per il benessere dei dipendenti e la salute dell'azienda stessa.
