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Sosta a pagamento, Forza Italia spinge per la soluzione interna: «Si assumano gli ausiliari in altri rami aziendali»

Contrariamente a quanto dichiarato dal CDA, i lavoratori ausiliari della sosta hanno ricevuto un preavviso di licenziamento senza alcuna interlocuzione né con il socio unico, il Comune di Trani, né con la ditta subentrante.

Al momento dunque, non vi è alcuna certezza sulle condizioni contrattuali che verranno offerte ai lavoratori dalla nuova azienda, né tantomeno garanzie concrete sulla continuità lavorativa, visto che nessuna comunicazione formale è mai stata fornita in tal senso. A fronte di questo silenzio, le dichiarazioni del Cda appaiono quindi alquanto approssimative e lasciano i lavoratori in un clima di totale incertezza.

Inoltre, si fa riferimento a una riorganizzazione aziendale finalizzata all'ottimizzazione delle risorse umane e alla valorizzazione delle competenze presenti in azienda.

Ma nei fatti, il primo atto concreto di questa riorganizzazione è il licenziamento di personale con oltre 14 anni di esperienza. Se l'obiettivo fosse davvero quello di ottimizzare le risorse umane, il primo passo logico sarebbe stato quello di valutare da tempo, considerato che questa eventualità era già stata formalmente proposta più di un anno fa, allo scorso Cda (in cui era presente la attuale presidente) ed addirittura a quello precedente, un reintegro interno prima di procedere con i licenziamenti. Ricordiamo che Amet S.p.A. non è una realtà con migliaia di dipendenti, e la necessità di figure aggiuntive in alcune aree è sotto gli occhi di tutti.

Si fa inoltre riferimento alla figura di un consulente esterno incaricato della riorganizzazione aziendale. A questo punto sorgono delle domande legittime: il Cda ha già tutti i poteri necessari per prendere decisioni di questa portata, quindi quale sarebbe il reale ruolo di questo consulente?

È un supporto tecnico o si tratta di una figura a cui si vogliono delegare scelte che invece competono direttamente agli organi decisionali dell’azienda? Inoltre, il dirigente di settore è stato interpellato in questo processo o si stanno prendendo (o non prendendo) decisioni senza un reale coinvolgimento di chi conosce le esigenze operative dell’azienda?

Sergio D'Addato - Segretario Cittadino - Pasquale De Toma - Capogruppo Consiliare - FORZA ITALIA - TRANI


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