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«Statuti Marittimi - Dramma storico», oggi in biblioteca se ne presenta la ristampa

Venerdì 28 marzo, ore 17.30
Il Comune di Trani in collaborazione con Lions Club Trani Ordinamenta Maris e Croce Bianca odv presentano la ristampa anastatica del libro: «Statuti Marittimi-Dramma storico».

Relatori:

Prof. Andrea Lovato – Direttore Dipartimento di Giurisprudenza UNIBA
Cap. Vasc. (r) Dott. Pasquale de Santis – Storico
Dott. Umberto di Bari – Responsabile editoriale del progetto

Il libro del Canonico Salvatore Capozzi, attraverso la fantasiosa forma della rappresentazione corale (dramma), descrive il clima festoso in cui si svolse la promulgazione degli Ordinamenta Maris. Accadde nel giorno di Pentecoste del 1063 a opera dei tre consoli in arte del mare (Angelo de Bramo, Simone de Brado e Nicola de Roggiero), illustri eredi della tradizione giuridica e marinara risalente, secondo l’Autore, al III secolo d.c. con l’insediamento in Trani della famiglia consolare dei Bebii di Roma “discendenti di famosi giurisperiti”. I tre consoli si erano formati presso la “scuola internazionale per nauclerii, cioè per comandanti delle navi” che i Monaci Benedettini di Montecassino avevano fondato presso il Monastero di Colonna e dove si insegnava anche diritto, geografia, filosofia, astronomia, etnologia e belle arti.

A questa scuola accedevano anche giovani provenienti dalle altre nazioni raggiunte dalla fama di abili diplomatici dei nostri consoli.

Attraverso la forma didascalica del dialogo tra i personaggi del dramma, Capozzi richiama al lettore dati storici relativi alla situazione politica ed economica della Trani dell’epoca:

  • lo stato di effettiva indipendenza da qualunque dominio goduta dal 1042 al 1072 simile ad Andorra e San Marino;
  • l’importante alleanza con Venezia nostra pari nel mare Adriatico; la quotidiana relazione con le comunità greca, ebraica e longobarda presenti in città con proprie chiese e sinagoghe;
  • l’espansione territoriale fino a Polignano e Cisternino, testimoniata pure dalla giurisdizione dell’arcivescovado tranese.
  • l’orgoglio di Trani per i suoi tre Santi protettori ufficiali, Redento, Magno e Leucio, e per la Martire Febbronia, che l’autore del dramma omaggia dando il suo nome a una delle comparse e la cui storicità è testimoniata da un reliquiario presso il nostro Museo Diocesano.
  • L’importanza del dramma è esaltata dalla prefazione di Arcangelo Prologo, in cui lo storico sottolinea il ruolo fondamentale svolto dal clero tranese nella conservazione delle pergamene storiche. Ed è attraverso la loro rigorosa lettura che si individua nel 1063 l’anno di pubblicazione degli Statuti Marittimi, come scientificamente argomentato dal Canonico Salvatore Capozzi e confutando le tesi di parere contrario.  

    In conclusione, si può ritenere che il dramma abbia il pregio della rappresentazione elogiativa del più importante evento della storia di Trani, inserito nel clima di rinascita della civiltà europea, grazie al ruolo svolto dai Benedettini nel Monastero di Colonna come nel resto d’Europa.

    Umberto di Bari

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