L’auditorium San Luigi ha ospitato ieri il convegno “Autismo, quale futuro?”, organizzato dall’assessora regionale Debora Ciliento. Sono intervenuti Fabrizio Ferrante, vice sindaco di Trani con delega alle politiche per la diversa abilità, Francesco Boccia, Capogruppo Pd al Senato, Brigida Figliolia, neuropsichiatra infantile, Raffaele Piemontese, Assessore alla Sanità della Regione Puglia. Ha moderato l’incontro Francesco Rossi.
Un intervento istituzionale di saluto è giunto dal prefetto, Silvana D'Agostino: «Il tema è molto sentito, io poi conosco tanti ragazzi speciali e sono vicina a tutte le realtà che li seguono e valorizzano».
Di seguito, gli interventi programmati.
Ciliento. Non dimentico la mia provenienza: sono una educatrice e allora lavoro per una comunità sempre più accogliente delle diversità. L'obiettivo è offrire opportunità per ridurre o magari azzerare i costi inaccettabili che le famiglie sostengono in favore dei loro figli autistici. L'altro obiettivo è fare rete per evitare che queste persone, crescendo, non restino abbandonate nella solitudine.
Ferrante. La legge sull'autismo ha già dieci anni e sicuramente va aggiornata. Ma resta ferma la distinzione che ha posto fra autismo e altre diversità. Partendo da questo presupposto abbiamo avviato Trani autism friendly, che stiamo progressivamente esportando. Ma mancano normativa e copertura nazionale, ed allora ben venga la proposta di Francesco Boccia di una legge aggiornata che mi auguro l'intero parlamento accolga. Anche perché i ragazzi autistici, dopo i 18 anni, terminano la scuola e scompaiono dai radar mentre i genitori diventano anziani e fanno fatica a seguirli.
Boccia. La proposta di legge del Pd da oltre 1 miliardo l'anno per la gestione strutturale del disturbo dello spettro autistico nasce da un serrato confronto ed alcune certezze. La più importante è che il disturbo dello spettro autistico dura tutta la vita e allora le misure da adottare devono durare tutta la vita. Ci sono tre fasce di disturbo comportamentale e dentro quelle tre fasce ci sono decine di migliaia di persone. La Costituzione dovrebbe garantire la copertura per tutti, ma così non è. Da qui la nostra proposta, con una spesa prefissata che ponga fine alle trattative sui bilanci triennali. Inoltre prevediamo strutture residenziali e semiresidenziali adeguate, che oggi non ci sono. Lo stato dell'arte? La maggioranza sta valutando la nostra proposta sull'inserimento lavorativo, ma è ancora fredda. Mi auguro che il Ddl sia approvato in questa legislatura, di certo lo riproporremmo quando torneremo ad avere i numeri per governare il Paese.
Figliolia. La Asl Bt ha in carico 12.000 pazienti, di cui 2000 minori. Si sta facendo tanto sia per l'assistenza, sia per la formazione, ma le risorse non bastano. E la Regione, a sua volta, non ne ha a sufficienza dal Governo.
Piemontese. Il tema sella salute abbraccia ciascuno di noi, e quindi è di ogni evidenza che lo Stato debba incrementare il fondo sanitario nazionale. L'autismo? Il nostro obiettivo è migliorare la qualità della vita. Come? Innanzi tutto con personale altamente specializzato. Poi aprendo centri qualificati pubblici, almeno uno per provincia, senza dimenticare quelli privati accreditati e convenzionati.
E abbiamo stanziato 5 milioni in favore delle famiglie che si rivolgono ai centri, al fine del ristoro delle spese sostenute: i miglioramenti si notano, ma alcuni burocrati si rifiutano di erogare i benefici per cavilli: noi su si loro ci stiamo imponendo.




