Come Fit-Cisl avevamo previsto questo scenario già ad agosto, quando denunciammo il rischio che il bando di gara per la gestione della sosta a pagamento lasciasse senza tutele i lavoratori. Oggi, purtroppo, la realtà supera le peggiori previsioni: non è stata prevista alcuna clausola sociale e gli ausiliari della sosta, dopo 15 anni di servizio, si trovano di fronte alla perdita dei loro diritti contrattuali e all’incertezza lavorativa.
Amet e l’amministrazione comunale hanno scelto la strada più comoda: hanno proceduto con i licenziamenti senza cercare soluzioni alternative, nonostante le ripetute richieste dei lavoratori e dei sindacati per aprire un confronto serio e condiviso sull'ipotesi di ricollocare i lavoratori scongiurando il licenziamento.
Sarebbe bastata la volontà politica e gestionale di affrontare il problema con serietà, ma invece si è preferito lavarsene le mani.
L’assenza di una clausola sociale ha lasciato i lavoratori in balia delle onde poiché la società subentrante, propone condizioni nettamente peggiorative:
Questa situazione non è frutto del caso, ma di precise scelte aziendali e politiche che non hanno tenuto conto delle conseguenze sociali di un cambio di gestione gestito con superficialità.
Inoltre ci si chiede, il Cda di Amet era a conoscenza della proposta che sarebbe stata sottoposta ai lavoratori? E se si, nonostante l'evidente peggioramento, ha mantenuto il silenzio ai tavoli sindacali e ha programmato i licenziamenti come se nulla fosse, con due righe di ringraziamento per il lavoro svolto in questi anni?
La Fit-Cisl continuerà a monitorare e denunciare questa vicenda. Non si può accettare che un’amministrazione pubblica e una partecipata come Amet ignorino totalmente il destino dei lavoratori che per anni hanno contribuito a garantire questo servizio pur nella precarietà di un lavoro part time.
La segreteria sindacale aziendale Fit Cisl - Daniele di Lernia
