UN GIORNO, UN ANNO: ALMANACCO DI TRANI
Pietro Mascagni (Livorno, 7 dicembre 1863 – Roma, 2 agosto 1945) è uno dei compositori italiani più significativi del periodo verista. Dopo gli studi al Conservatorio di Milano, Mascagni si fa notare per il suo talento nel mescolare realismo e drammaticità nelle sue opere. Il suo capolavoro assoluto è Cavalleria rusticana (1890), un’opera che ottiene un successo travolgente e lo consacra a livello internazionale, diventando uno dei titoli più rappresentati nell’opera lirica. La sua musica si caratterizza per la forte espressività, l'intensità emotiva e una spiccata attenzione al realismo, posizionandolo come uno dei maggiori rappresentanti del verismo musicale, accanto a compositori come Giacomo Puccini e Ruggero Leoncavallo. Anche se non riesce a mantenere il successo di Cavalleria rusticana, Mascagni rimane una figura di rilievo nella scena musicale italiana. Come già ricordato nella rubrica “UN GIORNO, UN ANNO: ALMANACCO DI TRANI” n.6 del 2024, A Trani, il Mascagni è calorosamente accolto ed ospitato. Molte famiglie locali riescono a fargli visita, brindando alla sua presenza e porgendo lui l’affetto più sincero di una città che lo ha sentito suo per pochi giorni.
Aneddoti
- Calorosa accoglienza: un vero e proprio evento storico è datato 5 e 6 aprile 1891 quando, Pietro Mascagni in persona, si reca a Trani. Il teatro S. Ferdinando è sovraffollato, gremito ed entusiasta dalla sua presenza così da applaudirlo all’infinito. In città, il Maestro è accolto presso Palazzo Protomastro dell’Avv. Giuseppe, primo a candidare la propria disponibilità dei luoghi per accogliere nella migliore maniera un ospite così illustre. Tra i tanti brindisi svolti presso il luogo ospitale, si ricordano quelli promossi dalle famiglie Quercia, Cutinelli, Baldassarre.
- Omaggi. Tra i molteplici complimenti ricevuti, in particolar modo alcuni nobili tranesi esprimono il proprio compiacimento. Tra i tanti, uno particolare recita così: «Non si ricorda d’aver visto mai il nostro elegante e classico teatro così affollato, così pieno di vita e di splendore, come nelle sere di domenica e lunedì scorsi. Non un posto vuoto; un mare di teste, un’onda di profumi dappertutto, ed un’ansia febbrile» (Cutinelli). Ed ancora: «Io bevo, signori, a questa Puglia ferace d’ingegni eletti e che gli ingegni onora; io bevo alla città di Cerignola seconda patria di Mascagni, che lo contende con quasi invido sentimento materno alla sua nativa Livorno. Bevo a questa illustre e dotta città di Trani che in Mascagni onora l’arte italiana, onorando sé stessa».
- Concerto bandistico. Trani vanta la presenza di un’associazione culturale musicale intitolata a Pietro Mascagni. Il complesso sorge ufficialmente nel 2006, ma ha oltre un secolo di vita. Infatti, originariamente sorge come “Banda cittadina”, diretta dai maestri Travisani, Carrozza, Quatela, Parente, Chielli, Miglietta. Attualmente è il M° Emanuele di Lernia a dirigere i vari musicisti per la maggior parte professionisti che, successivamente ad aver conseguito il diploma di conservatorio, vi prestano energie e serio impegno, come anche presso altre orchestre del circondario. La banda è solita accompagnare le processioni religiose ed è coinvolta anche per altri eventi cittadini. Grazie alla sua presenza, le festività sono allietate dal dolce suono delle marce sinfoniche che sempre portano a tornare fanciulli, in un’età spensierata e piena di fervido entusiasmo. La direzione artistica è assegnata allo storico M° Michele di Puppo, pilastro dell’Associazione.
BIBLIOGRAFIA
Valdemaro Vecchi - "Rassegna Pugliese, 1891, vol. VIII, n. 5-6, pp. 95-96
Pasquale Cafaro – “Il Tranesiere”, 1963, V, n. 5, pp. 85-88
Per la realizzazione di questa rubrica, si desidera esprimere un sentito ringraziamento all’Associazione Culturale Musicale “Pietro Mascagni” per il prezioso contributo delle note storiche fornite.
“ TRA STRADE E STORIE…PILLOLE DI TRANESITA’ ”
VIA CASALE
COLLOCAZIONE: tratto toponomastico presente da via Lagalante a Via Fusco. Già definito “jind’o Casale”.
L’antica denominazione intende l’insieme delle due strade Casale e Lagalante. Nel Medioevo è solito formarsi, nelle cittadine, la presenza di un villaggio con un nome proprio. Tra i tanti agglomerati urbani tranesi, tra cui Giano e Casamassima, vi è anche un loco intitolato, appunto, Casale. Distante dal centro storico, solamente nel 1100 è inglobato nello stesso per via dell’edificazione delle mura federiciane che tendono e dilatano il perimetro tranese, andando oltre le abitazioni del rione specifico. Per la maggiore, lungo il Vico Casale risiedono famiglie di contadini collocate lungo il margine di Trani. Non esistendo un vero e proprio registro di stato civile, grazie alla corposa documentazione diocesana, si evince che la zona è genericamente detta “Sant’Andrea”, per via della presenza della vicina chiesa dedicata all’apostolo. Si evince che l’assegnazione “Casale” sia nata solamente nel 1809.
ANEDDOTI
BIBLIOGRAFIA
Per la realizzazione di questa rubrica, si desidera esprimere un sentito ringraziamento al sig. Saverio Cortellino.
Foto storica di via Casale.
Rubrica a cura di Alfredo Cavalieri e Francesco Squatriti


