Il 10 aprile sono stati conclusi i due corsi di stampa 3D tenuti presso il plesso Bovio dell’I.C. Rocca – Bovio – Palumbo - D’Annunzio in Trani, istituiti in ambito del DM 65/2023: un’ulteriore possibilità formativa pomeridiana i cui esiti, tangibili nei manufatti prodotti, hanno ancora una volta dimostrato l’attrattività ludica e l’utilità pedagogica della tematica. La stampante 3D si è posta quale adeguato istrumento con cui poter concretizzare le idee seguendo una metodologia disciplinata ed organica, contestualmente divertente e ricreativa.
Non solo manifattura additiva: i due laboratori hanno stabilito più momenti pluridisciplinari, inizialmente volti ad indagare sull’importanza dell’uso delle proprie capacità cognitive, progettuali e manuali, quando messe tutte in campo per la creazione di prototipi graficizzati con il disegno e la penna 3D. Le lezioni, quindi, hanno veicolato un focus educativo sulla gestione dello spazio e sul governo dell’unità di misura, implementando le informazioni condivise durante le ore curriculari con l’uso del calibro, cioè con l’acquisizione delle nozioni di decimo e centesimo di millimetro.
Attraverso la scansione bidimensionale e tridimensionale i discenti hanno potuto scandagliare le pratiche legate agli evoluti sistemi software e hardware necessari per la digitalizzazione dei concept dapprima creati su carta o con paste modellabili. Le tante piattaforme online gratuite quali la G-Suite Edu, Tinkercad e gli innumerevoli software, come Photopea o i convertitori di grafiche Voron, tutti fruibili direttamente dal web con account personali Google, hanno circostanziato la sperimentazione proficua dei ChromeBook scolastici, garantendo la facile accessibilità ai lavori pure da casa.
Le operazioni di stampo artigianale sono successivamente confluite in quelle digitali che hanno reso necessaria la condivisione delle conoscenze informatiche e grafiche d’ambito. Dai file raster a quelli vettoriali, dalle nuvole di punti ai solidi booleani passando per le mesh, gli studenti si sono commisurati dal basso con il mondo della progettazione e della modellazione grafica 2D e 3D elaborata con il PC, sviluppando loghi, semplici portachiavi e piccoli portavasi personalizzati. Le esercitazioni hanno stimolato i discenti anche nell’approccio costruttivo con l’AI, promuovendo l’uso di due piattaforme intelligenti per l’elaborazione di solidi a partire da foto o disegni bidimensionali, comprendendo le attuali potenzialità e limiti delle machine calcolatrici.
L’attiva e partecipata frequenza degli studenti ai due percorsi formativi ha concesso in ultima istanza di desumere quanto la consapevolezza nel saper individuare un bisogno a cui rispondere con un’appropriata idea, costituisca oggi abilità davvero cruciale nel mondo della manifattura digitale ed oltre. Nell’era della condivisione in open source delle informazioni, al di là della produzione del concreto manufatto, il saper criticamente congetturare e sviluppare un contenuto digitale può fare la differenza. A tale scopo sono accorrse in aiuto tutte le tecnologie di cui la scuola ospitante si è già dotata: Pc e stampanti 3D, ma anche robot, visori, scanner e macchine per le lavorazioni sottrattive. Infine, particolare riguardo si è posto al tema dell’inclusività, attualmente facilitata tanto dall’abbattimento delle distanze per via telematica nelle fabbricazioni, quanto nell’agevolazione produttiva resa possible da software intuitivi ed intelligenti. I laboratori hanno altresì attestato la possibilità di un capovolgimento delle dinamiche di merito più o meno consolidate durante la didattica curriculare mattutina. Adeguatamente stimolati e supportati in uno spazio convenientemente predisposto ed attrezzato, l’essenza prettamente pragmatica dei corsi, fondati su compiti di realtà, ha favorito anche alcuni ragazzi con maggiore difficoltà di rendimento scolastico e con bisogni educativi speciali nel portare a termine con deciso successo tutti gli esercizi assegnati.



