" The last but not the least", dicono gli inglesi! (l'ultima opera di quest'anno scolastico, ma non la meno importante).
Si conclude, nel pomeriggio del 16 aprile, la nutrita partecipazione degli alunni dell'IC Rocca-Bovio-Palumbo alla stagione d'opera del Teatro Petruzzelli a Bari.
Una nuova sfida per i docenti della Scuola, di cui il convinto promotore e motivatore è il Dirigente, prof. Giovanni Cassanelli, musicista e musicologo. Perché proporre un'opera (da camera) del repertorio meno conosciuto dal pubblico di massa: "The rape of Lucretia" (Lo stupro di Lucretia) a giovanissimi studenti?
Britten, compositore inglese del'900 ambienta nell'antica Roma del 509 A. C. una storia che purtroppo è ancora molto attuale: la violenza, sia fisica che emotiva, ai danni della Donna, vittima di una mentalità retrograda e maschilista. Nella contorta mente di Tarquinio, principe etrusco, si mescola il desiderio del possesso e la voglia di vincere una sfida costringendo Lucretia, donna virtuosa, a cedere alle sue voglie, dietro minaccia. Collatinus, disposto a perdonare o ignorare questo malfatto, si dispera alla morte che la sua amata moglie Lucretia si autoinfligge. Purtroppo, non
riesce ad evitare questo tragico epilogo.
Occasione preziosa, per i docenti, riuscire a far immedesimare i propri alunni, coinvolti nel dramma teatrale, in questi personaggi per renderli maggiormente consapevoli delle brutture del falso AMORE, da riconoscere e da cui prendere poi fermamente
le distanze. Una lezione, questa, di educazione all'affettività non convenzionale, tra le innumerevoli esperienze di alto valore culturale, musicale e didattico che la Scuola propone e che costruiscono e arricchiscono la formazione globale degli studenti dell'Istituto comprensivo. I ragazzi, si sono confrontati con strutture d'opera differenti, dai tradizionali melodrammi ottocenteschi
all' opera da camera del Novecento, con organico strumentale ridotto a 15 elementi e la presenza di un Coro maschile e femminile che commenta le diverse scene dal punto di vista morale ispirato ai valori cristiani, unitamente alla scenografia minimalista rimarcata dal colore rosso- passione.
La degna conclusione del brano vocale alla domanda del compositore "È questo il tutto(nella vita) ?" è costituita dal forte messaggio che vuole suggerire agli spettatori, che contrasta ogni forma di violenza e inneggia alla speranza, al perdono, alla vera pace, sempre valido, non solo in questo periodo pasquale:
"In His Passion is our hope, Jesus Christ Saviour, He is all, He is all "(Nella Sua Passione risiede la nostra speranza, Gesù Cristo Salvatore, Egli è tutto, Egli è tutto) .
Un grande applauso da tutti noi a Britten!


