Due turisti tedeschi, parlando lentamente in inglese, hanno chiesto informazioni turistiche a un operatore in via Finanzieri a Trani. L'operatore, rispondendo nella stessa lingua, ha fornito loro le indicazioni richieste.
Tuttavia, l'equivoco è nato dal fatto che i turisti hanno scambiato l'ufficio dell'Amiu Spa, il centro di raccolta comunale per l'igiene urbana, per un punto informazioni turistiche, attratti dal termine "info point" presente all'esterno.
L'ufficio Amiu si trova vicino al parcheggio degli autobus turistici, un punto di arrivo per molti visitatori. L'episodio, tutt'altro che isolato, evidenzia la grave mancanza di un vero info point turistico dedicato ai visitatori appena giunti in città.
La situazione è resa ancora più critica dalla chiusura da oltre due anni dell'info point di piazza Trieste, precedentemente gestito dalla Pro Loco, e dal mancato utilizzo a fini turistici del chiosco ottocentesco di piazza della Repubblica.
Nonostante Trani sia l'unica città della Bat tra le prime venti mete pugliesi per arrivi turistici, questa carenza di servizi basilari rischia di compromettere ulteriormente il suo potenziale.
Fra le altre criticità, il mancato dragaggio del porto e l'attesa riqualificazione di piazza Gradenigo, storico punto di accesso alla città.
La singolare vicenda dei turisti all'ufficio Amiu potrebbe suggerire al Comune l'urgenza di istituire un adeguato punto informazioni turistiche proprio in via Finanzieri o in piazza Gradenigo, riconoscendo la strategica utilità di una tale struttura.

