Nel 1480 Trani subì tre attacchi da parte di pirati turchi, che distrussero e rubarono. Durante il primo attacco, il monastero di Colonna non fu risparmiato, e fu saccheggiato e dato alle fiamme. Un crocifisso in legno, custodito lì, fu rubato dai pirati. La nave dei pirati non riusciva a ripartire, e il capo dei pirati, Dulcinio, attribuì la colpa al crocifisso, lo sfregiò e lo gettò in mare. Il crocifisso, galleggiando, cominciò a sanguinare dal volto.
Il crocifisso fu ritrovato dai frati e dai pescatori, che organizzarono una processione riparatrice. In seguito, fu eretta una cappella dove fu ritrovato il crocifisso. Da allora, il 3 maggio di ogni anno si festeggia il Santissimo Crocifisso di Colonna.
Il momento culminante della giornata è stata la concelebrazione eucaristica al Santuario di Santa Maria di Colonna, presieduta dall’arcivescovo Leonardo D’Ascenzo. Successivamente, il Crocifisso è stato imbarcato e trasbordato lungo il litorale, e il suo arrivo è stato salutato da uno spettacolo pirotecnico. Dopo lo sbarco, è iniziata la processione che ha condotto il Crocifisso presso il santuario e chiesa parrocchiale della Madonna di Fatima, dove rimarrà esposto fino al 9 maggio.
Nel frattempo, la mensa Caritas cittadina ha offerto un pranzo solidale. La festa del Crocifisso di Colonna è la prima festa patronale dell’anno a Trani. La seconda, dedicata al protettore San Nicola il Pellegrino, si celebra tra la fine di luglio e l’inizio di agosto.

















