Dieci anni di amministrazione senza uno straccio di programmazione in materia di viabilità sostenibile e realizzazione infrastrutture per parcheggi, ed il risultato è quello che tutti i miei concittadini vedono, e che tutti i forestieri che ci onorano della loro presenza verificano.
Ed ecco che per rispondere alle polemiche degli ultimi giorni in relazione alla situazione caotica della nostra città, mal gestita da una amministrazione che il turismo di qualità non sa nemmeno dove è di casa, il futuro ex sindaco fa uscire un articolo sui giornali affermando che si sarebbe “sgolato” con i privati per far realizzare parcheggi e non palazzi.
Addirittura.
Ma a chi la vuole dare a bere il nostro prossimo ex sindaco e ex assessore all’edilizia e urbanistica?
È chiaro che in via prioritaria i parcheggi devono essere realizzati su aree pubbliche.
Come si può pensare che i privati debbano sopperire alla inattività della sua amministrazione.
Forse vuole tentare il giochino mediatico del lungomare, dove si prende i meriti degli investimenti fatti dai privati ovviamente per lucro.
Ebbene, sono stati approvati e convenzionati dalla giunta comunale vari piani urbanistici esecutivi, in base ai quali i privati hanno ceduto o stanno per cedere migliaia di metri quadri di aree per urbanizzazione: ci può dire il nostro prossimo ex sindaco in quale caso ha imposto la realizzazione di un parcheggio pubblico, da realizzarsi anche a scomputo degli oneri di costruzione?
Ve lo dico io: nessuno.
Ci può dire il prossimo ex sindaco che fine ha fatto il mitico promotore napoletano, che avrebbe dovuto realizzare parcheggi pubblici, che da cinque anni giace in letargo, pronto a calare le carte con la prossima amministrazione per le sue pretese?
Che poi il futuro ex primo cittadino, sotto il cui controllo abbiamo assistito ad una cementificazione ridondante, caratterizzata da mancati rispetti degli allineamenti stradali e volumetrie volanti da una zona all’altra della città, oggi voglia lasciar intendere che non è ascoltato dai privati, che dovrebbero rinunciare ai loro diritti edificatori per le sue assurde richieste, la dice lunga anche sulla sua autorevolezza.
Diciamo la verità.
La città sta pagando lo scotto di coloro che per cinque anni non hanno fatto nulla, utilizzando solo il tempo per capire dove si trovassero, e per i successivi cinque anni hanno sconquassato la città, riducendola come oggi tutti verificano.
Giovanni Di Leo (capogruppo Lega Trani)
P.S. Meno male che le riprese della fiction Gerri sono state fatte quando ancora Amet gestiva la pubblica illuminazione.
