Un'affermazione di grande valore quella di Giovanni Loiscio (Eracle), che ha conquistato la vittoria nella 28ª Granfondo Alberobello Murge con un tempo di 2h50’57”. La gara, che si è svolta ieri su un percorso di 116 km attraverso la splendida Puglia, ha visto quasi 500 ciclisti sfidarsi sui crinali delle Murge, attraversando i borghi di Noci, Putignano, Castellana Grotte, Fasano e Locorotondo. Ma a brillare insieme al vincitore, un altro grande protagonista è stato Antonio Carenza, atleta del Team Reborn, che ha lottato fino all’ultimo metro per conquistare un incredibile secondo posto, fermando il cronometro a 2h51’00”.
“È stata una gara impegnativa e piena di emozioni,” ha dichiarato Carenza, visibilmente soddisfatto del suo risultato. “Abbiamo affrontato un percorso duro, ma io e i miei compagni di squadra siamo rimasti uniti, strategici, e alla fine siamo riusciti a metterci in mostra. Non posso che essere felice di questo risultato. È stato davvero un piacere competere in un evento di questa portata, un appuntamento che segna la nostra crescita come squadra.”
Non solo Carenza: il Team Reborn ha dimostrato una grande forza collettiva, con Giuseppe Navedoro e Gianluca Pappalettera che hanno chiuso rispettivamente in 11ª posizione e 12ª posizione, entrando di diritto tra i protagonisti della gara. La prestazione complessiva della squadra è stata da applausi, con un trio che ha messo in evidenza la propria preparazione e determinazione, nonostante il livello altissimo della competizione.
“Abbiamo lavorato insieme sin dall’inizio,” ha spiegato Pappalettera, visibilmente soddisfatto della sua performance. “Il percorso era difficile, ma con la giusta mentalità e un ottimo spirito di squadra siamo riusciti a fare una gara di alto livello. Sono felice di essere riuscito a fare parte di questa bella prestazione del Team Reborn.”
La Gara in Dettaglio
La gara maschile ha visto Loiscio primeggiare, ma anche Carenza ha dato il massimo, riuscendo a restare al passo con il vincitore per gran parte del percorso, fino a cedere negli ultimi metri. Il podio maschile si è chiuso con Ciro Greco (Leo Constructions), che ha conquistato il terzo posto in 2h51’42”.
In campo femminile, vittoria solitaria per Anna Ciccone (Team Eracle), che ha completato la gara in 3h32’36”, precedendo Maria Grazia D’Anna (Team Giunigor Barracuda), che ha chiuso in 3h39’37”, e Rosangela Greco (Eracle), che ha chiuso al terzo posto con 3h41’09”.
Un Premio Speciale per la Squadra Reborn
A premiare i vincitori, i grandi campioni Gianni Bugno e Sonny Colbrelli, che hanno voluto rendere omaggio alla performance di Carenza, dandogli una maglia personalizzata e una dedica autografata, creando un momento speciale di grande emozione per l'atleta del Team Reborn.
Un Salto di Qualità per la Granfondo
Durante la cerimonia, sono intervenuti il sindaco Francesco De Carlo, l’assessore allo sport Saverio Sgobba, e il presidente dell’organizzazione Brixia Team Stefano Guerrini, che hanno sottolineato l’importanza crescente della Granfondo Alberobello Murge per il territorio. Il direttore generale Ivan Piol ha parlato delle prospettive di crescita dell'evento, che, con alcune modifiche, potrebbe diventare una delle competizioni amatoriali più importanti della Puglia.
L’Impresa di Carlo Covello
Un altro momento emozionante della giornata è stato il traguardo tagliato da Carlo Covello, un ciclista canadese di 68 anni che ha impiegato ben 5 ore e 30 minuti per concludere la gara. Nonostante il tempo, il sorriso di Covello all'arrivo e l'applauso della piazza sono stati il simbolo di una manifestazione che celebra lo spirito di sportività e determinazione.
La 28ª Granfondo Alberobello Murge si conferma come uno degli eventi più significativi nel panorama ciclistico del sud Italia, unendo sport, tradizione e il magnifico paesaggio pugliese. Con una prestazione da incorniciare per il Team Reborn e una squadra che ha mostrato un'eccezionale coesione e preparazione, l'evento di ieri ha rappresentato un nuovo passo verso un futuro di successi, con Alberobello destinata a diventare sempre più un punto di riferimento per il ciclismo a livello nazionale e internazionale.
Colbrelli e Carenza



