Una serata e una chiacchierata piacevole con Albano Carrisi, presso "Ognissantino" in via Banchina al porto . Un appuntamento imperdibile per incontrare un grande protagonista della cultura e della musica italiana e scoprire il “sole” che illumina la sua storia, anche se – per ironia della sorte – avvenuto in una serata piovosa.
Un piccolo fastidio non insormontabile per i tanti amanti della musica italiana e del cantante salentino, accorsi presso la bella location sul porto, che ha sostituito all’ultimo momento la sede originaria del locale “Il Vecchio e il Mare”, proprio a causa delle previste condizioni meteo sfavorevoli.
Nel corso della serata, organizzata nell’ambito del progetto culturale Forme, Albano Carrisi ha presentato il suo nuovo libro Il sole dentro, scritto con la collaborazione di Roberto Allegri e pubblicato da Mondadori.
In apertura, dopo il saluto del sindaco Amedeo Bottaro, Elena Brulli, presidente dell’associazione promotrice dell’evento, ha spiegato i motivi dell’organizzazione dell’incontro: «Il libro è un esempio perfetto di come la resilienza, la passione e la sincerità siano i veri motori della vita. E Albano è un esempio vivente di tutto ciò: la sua carriera, la sua vita e la sua continua ricerca di un significato profondo ci insegnano che anche nei momenti più difficili è possibile rialzarsi e andare avanti con forza e determinazione».
A dialogare con l’autore, Kevin Dellino, giornalista e volto noto della comunicazione pugliese, che ha guidato i presenti alla scoperta dei racconti, delle emozioni e dei momenti più significativi narrati nel volume.
«Da ragazzino ho sempre scritto il mio diario – ha detto Al Bano – e tuttora mi diverto a farlo, con il principio che se altri possono scrivere su di me, anch’io posso scrivere di me, di quello che ho vissuto nella mia vita. È un libro verità Il sole dentro: in questa terra, come la nostra, baciata dal sole per quasi tutte e quattro le stagioni, come si fa a non “averlo dentro”... il sole! Tutte le canzoni sono come le pagine di un libro ed ogni canzone che ho cantato mi appartiene. Anche la fede ha avuto un enorme valore nella mia vita, anche superando qualche momento critico e di distanza, tornando alla vera fede che nasce, o rinasce, dopo periodi duri o dolorosi».
Con le domande dirette da parte dei partecipanti, si è arrivati anche a ricordare l'imminente compleanno del cantautore di Cellino San Marco, che spegnerà 82 candeline il prossimo 20 maggio. Davanti a una numerosa platea composta da persone di ogni età, non è mancato il momento divertente con l’intervento di un bambino in età di scuola primaria, che ha raccontato all’ospite un rimprovero ricevuto dalla sua maestra. Alla domanda “cos’è per te la felicità?”, il bambino ha risposto con spontaneità: «Un bicchiere di vino, con un panino!».












