In occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia (17 maggio) il Circolo (H)astarci di Trani riafferma il suo impegno nella lotta contro ogni forma di discriminazione basata sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere.
Secondo i dati forniti da Arcigay, nel 2024 si sono registrati 149 episodi di violenza o discriminazione nei confronti di persone LGBTQIA+, con una media di uno ogni due giorni. Tra questi, anche tre omicidi.
Il Gay Center ha inoltre raccolto 3.600 denunce di aggressioni omotransfobiche, mentre il 42,6% delle persone LGBTQIA+ dichiara di aver subito violenze in ambito familiare.
Numeri che parlano chiaro: la discriminazione esiste è diffusa e continua a colpire nella quotidianità, spesso nel silenzio generale.
Per questo, oggi più che mai, è fondamentale rompere quel silenzio. Non basta “non essere omofobi”, serve essere attivamente contro l’omobilesbotransfobia. Serve il coraggio di denunciare, di prendere parola quando si assiste a un’ingiustizia, di schierarsi anche quando è scomodo. Restare a guardare, voltarsi dall’altra parte o minimizzare le discriminazioni significa essere complici di una violenza che continua a ferire vite, dignità e diritti.
Invitiamo chiunque subisca o assista a episodi di odio a non tacere. La denuncia è un atto politico, ma anche profondamente umano. È un modo per affermare che ogni vita conta, che nessuno deve sentirsi solo o invisibile.
Come Circolo di Trani continueremo a costruire spazi sicuri, a promuovere una cultura dell’inclusione e ad alzare la voce, oggi e ogni giorno, finché nessuna persona sarà più discriminata per ciò che è o per chi ama.
Circolo (H)astarci
