“Un giorno, un anno: Almanacco di Trani”
Domenico Tolomeo, ricordato da tutti anche con il soprannome affettuoso di “don Mimì”, nasce a Trani il 27 novembre 1899, alla vigilia del nuovo secolo. Studente liceale, si contraddistingue sin da giovanissimo per il suo impegno sociale, diventando presidente del Circolo Giovanile Cattolico “Gioventù Nuova”. Parallelamente coltiva una forte passione per la musica, affermandosi come valente pianista e direttore di cori presso gli oratori tranesi. Appassionato di giornalismo, entra a far parte della redazione del quindicinale “L’Alba”, di cui diventa una colonna portante. A soli 23 anni consegue la laurea in Scienze Economiche e Commerciali presso l’Istituto Superiore di Commercio di Bari, che due anni più tardi sarà trasformato nell’Università degli Studi di Bari — proprio quest’anno celebrata nel primo centenario della sua fondazione. Non interrompe i suoi studi e consegue una seconda laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Roma, discutendo una tesi sugli Ordinamenta Maris tranesi. Si distingue, inoltre, per l’impegno costante nella tutela e nello sviluppo della categoria forense, lavorando per l’attribuzione equa degli incarichi ai colleghi presso gli organi giudiziari. Fonda a sue spese una biblioteca scientifica dedicata agli avvocati tranesi, senza gravare economicamente sull’Ordine. Difende con determinazione la categoria nei convegni nazionali e organizza numerosi appuntamenti di aggiornamento professionale a Trani, diventando un riferimento anche per le nuove generazioni di avvocati che incoraggia e segue personalmente. Sul piano professionale si occupa di incarichi civili e penali e si dedica alla gestione e alla ricostruzione di patrimoni sociali, anche con il concorso dell’Ordine Forense. È, inoltre, cugino dell’ingegnere Domenico Tolomeo, illustre figura nel campo energetico nazionale e protagonista di importanti incarichi a livello industriale e istituzionale, a cui è intitolata una via cittadina (cfr “Tra strade e storie, pillole di Tranesità” di questa settimana).
Domenico Tolomeo si spegne il 30 giugno 1999, lasciando nella sua Trani il ricordo indelebile di un uomo colto, leale e profondamente legato alla sua città e alla professione forense.
Aneddoti:
- 50° di toga: Il 28 agosto 1977, l’Avv. Domenico Tolomeo celebra il cinquantesimo anniversario di iscrizione all’Albo Professionale Forense. In oltre mezzo secolo di attività, ricopre incarichi di rilievo: Vice Pretore Onorario di Trani dal 1929 al 1940, Componente ministeriale per la circoscrizione locale nel 1937, e membro supplente della commissione per il gratuito patrocinio. Negli anni ’60 e ’70 fa parte del Consiglio di Patronato Zonale e assume la presidenza del Circolo Giuridico.
Bibliografia
Raffaello Piracci – “Il Tranesiere”, 1977, XIX, n. 1, p. 17; n. 8, p. 19; 1982, XXIV, n. 4, p. 29; 1989, XXXI, n. 5, pp. 25-26
Per la realizzazione di questa rubrica si desidera esprimere un sentito ringraziamento all’ avv. Vittorio Tolomeo, ai dott. Alfonso Mangione e Alberto Muciaccia e al sig. Saverio Cortellino
“Tra strade e storie…pillole Di Tranesità”
Via Domenico Tolomeo
Collocazione: tratto toponomastico compreso tra il prolungamento di via Gramsci, a partire da via Pozzo Piano, verso Contrada Turrisana.
Domenico Tolomeo nasce il 29 giugno 1901. Suo padre è un abile artigiano, tanto da contribuire all’abbellimento del Teatro Comunale San Ferdinando. Completati gli studi accademici, si laurea in ingegneria industriale, sezione elettromeccanica, presso la Scuola Politecnica di Napoli nel 1923, con il massimo dei voti e la lode. Prima di essere assunto dalla Società Meridionale di Elettricità, svolge il ruolo di assistente universitario, per poi divenire dirigente e successivamente ingegnere capo dei servizi di distribuzione. La sua carriera è in costante ascesa, tanto da essere nominato Direttore tecnico della stessa società e poi Direttore generale della Società Pugliese di Elettricità. Nel 1951 riceve il titolo di Cavaliere Ufficiale su proposta del Ministro Campilli e, successivamente, viene insignito del titolo di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica, su iniziativa dell’On. Emilio Colombo. Il culmine della sua attività professionale coincide con la realizzazione della diga di Talvacchia sul fiume Tronto, opera che gli vale la nomina a Grande Ufficiale con decreto del Presidente della Repubblica. Domenico Tolomeo si spegne a Roma l’8 marzo 1977 e, dopo le esequie, la salma viene trasferita a Trani, sua città natale, per essere tumulata nel Camposanto cittadino.
Aneddoti
Bibliografia
Raffaello Piracci – “Il Tranesiere”, 1970, XII, n. 8, p. 13; 1977, XIX, n. 3, pp. 19-22; 1987, XXIX, n.2, pp. 19-20.
Giuseppe Giusto – “Tante strade, tanta storia”, CRSEC Regione Puglia, 2003, p. 177
Redazione de IL GIORNALE DI TRANI
RUBRICHE A CURA DI ALFREDO CAVALIERI E FRANCESCO SQUATRITI


