Trani si prepara all'introduzione della tassa di soggiorno, uno strumento volto a finanziare il turismo e la tutela del patrimonio culturale. Il Comune ha elaborato una bozza di regolamento e ha convocato un incontro con gli addetti ai lavori della ricettivitàper venerdì 30 maggio alle ore 11, presso la biblioteca comunale Giovanni Bovio, con l'obiettivo di definire i dettagli.
Il regolamento prevede che l'imposta si applichi a ogni pernottamento di non residenti, con tariffe graduate e un massimo di sette pernottamenti consecutivi. Sono previste esenzioni per diverse categorie (minori, disabili, lavoratori, ecc.), subordinate a autocertificazione. I gestori delle strutture dovranno riscuotere l'imposta e versarla semestralmente al Comune, che effettuerà controlli e applicherà sanzioni in caso di inadempienze.
Questa iniziativa segna un cambio di rotta rispetto al 2022, quando il sindaco Amedeo Bottaro aveva posticipato l'introduzione della tassa per risolvere criticità legate a parcheggi, trasporti e igiene urbana. Oggi, con l'aumento degli arrivi turistici e i progressi visibili (come il quasi completamento del parcheggio interrato della stazione), l'amministrazione ritiene che i tempi siano maturi per implementare questa nuova risorsa per la città.
