La famiglia del giovane chef Raffaele Casale, tragicamente scomparso a Trani in via Martiri di Palermo il 16 agosto 2017, ha avviato una causa civile chiedendo al Comune un risarcimento di oltre 520.000 euro. La richiesta emerge da un atto di citazione notificato all'ente, uno dei numerosi procedimenti per insidie stradali che coinvolgono il Comune.
La causa mira ad accertare la responsabilità del Comune di Trani e dell'Amiu (Azienda Multiservizi Igiene Urbana) nella caduta mortale del giovane. Secondo la famiglia, Raffaele, in sella alla sua moto, avrebbe perso aderenza sull'asfalto a causa della presenza di aghi di pino sulla carreggiata, impattando sul bordo della strada e morendo sul colpo in una curva che affianca una pista ciclabile. La tesi è che non sia stata solo la velocità (calcolata in circa 90 km/h) a causare l'incidente, ma anche le condizioni del manto stradale.
Il Comune di Trani ha deciso di costituirsi in giudizio, affidando la difesa al responsabile del suo ufficio legale, Michele Capurso, con un impegno economico di 11.200 euro.
Parallelamente, il procedimento penale prosegue. L'udienza preliminare, fissata per il prossimo 25 giugno, dovrà valutare l'eventuale rinvio a giudizio o il non luogo a procedere per i due restanti imputati (rispettivamente per Comune ed Amiu): a loro carico si ipotizza il concorso colposo nell'incidente, per non aver garantito la pulizia del tratto stradale dagli aghi di pino.
Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani, Lucia Anna Altamura, aveva già sottolineato, dopo l'incidente probatorio, che "le omissioni nella corretta gestione della pulizia del tratto stradale in questione... si ritengono condotte concausative dell’evento", pur a fronte della velocità del Casale.
L'udienza preliminare ha già subito rinvii, prima per l'incompatibilità del Gup inizialmente assegnatario, poi per la necessità di chiarire chi fosse il facente funzioni del dirigente imputato il giorno dell'incidente, dato che quest'ultimo risultava in ferie.
Questa significativa richiesta di risarcimento danni si aggiunge alle voci che dovranno essere considerate dal fondo rischi contenzioso del Comune, sebbene la percentuale di soccombenza non sia ancora stata indicata.
