Con l’ultima puntata andata in onda su Rai 1, Gerri si è confermata una delle sorprese più apprezzate della stagione televisiva, chiudendo con quasi 3 milioni di telespettatori e un 17,7% di share. Numeri solidi, che premiano una produzione di qualità, capace di conquistare il pubblico puntata dopo puntata.
Ispirata ai romanzi della scrittrice Giorgia Lepore e prodotta da Cattleya, Gerri ha raccontato una Puglia autentica e intensa, lontana dagli stereotipi e ricca di atmosfere suggestive. Al centro della narrazione, il commissario Gerri Esposito, interpretato con grande profondità da Giulio Beranek, figura tormentata, ma al tempo stesso straordinariamente umana e vicina allo spettatore.
A rendere la serie ancora più efficace è stato il lavoro corale del cast e la cura visiva del prodotto. La regia di Giuseppe Bonito ha saputo bilanciare rigore narrativo e tensione emotiva, mentre la direzione della fotografia di Alfredo Betro ha contribuito in modo decisivo a definire l’identità visiva e stilistica della serie, con scelte capaci di esaltare paesaggi, sguardi e silenzi.
Un ringraziamento sentito è stato rivolto alla scrittrice Giorgia Lepore, la cui opera letteraria ha rappresentato la scintilla creativa da cui tutto ha avuto inizio. La sua capacità di scavare nell’animo umano ha trovato in questa trasposizione televisiva una nuova e potente forma espressiva. La studentessa in audio visivo presso l’istituto Professionale Cosmai di Trani, Dora Rita Mondelli, nonché fondatrice della pagina Cinemascatto che ha seguito e sostenuto il progetto fin dalle sue origini, ha voluto ringraziare pubblicamente il cast, la produzione e ogni singola persona che ha contribuito alla riuscita della serie. “Senza il talento e l’impegno di tutti – ha dichiarato – Gerri non sarebbe stata la serie straordinaria che abbiamo visto”.
Gerri è stata dunque una scommessa vinta: un racconto di qualità, che ha saputo emozionare, far riflettere e lascia ora il pubblico con il desiderio di un possibile ritorno.
Redazione GIORNALE DI TRANI- Dora Rita Mondelli









